05.09.2026 – Paolo Piccinni da Morciano di Leuca (LE) ha recentemente vinto un importante riconoscimento in occasione del Premio Letterario Nazionale ‘Raffaele Pellicciotta’ 2026, che si tiene da oltre 20 anni nella Città di Perano (CH).
Egli ha conseguito il III premio con il componimento poetico “Abdon Pamich, libero marciatore”, dedicato alla vicenda umana e sportiva dell’esule fiumano e campione olimpico nella marcia Abdon Pamich, con la seguente motivazione:
L’opera si distingue per la straordinaria capacità di intrecciare memoria storica, dramma umano e riscatto sportivo in un ritmo poetico incalzante e martellante.
Attraverso una narrazione intensa e partecipe, l’autore ripercorre l’odissea del giovane Pamich: dalla fuga dolorosa dall’esodo giuliano-dalmata e la cupa ombra delle foibe, fino al trionfo olimpico di Tokyo ’64.
La poesia sublima la figura dell’atleta a simbolo universale di resilienza, dove la fatica dello sport diventa strumento di riscatto sociale e guarigione dalle ferite dell’anima.

con passo saldo che mai si arresta,
da Fiume natia alla frontiera
braccato come indomita fiera,
fuggendo le foibe di Iugoslavia,
colà a divorarti l’identità,
verso la Patria chiamata Italia,
in petto il sogno della Libertà!
Marcia oh Profugo fuori dal campo,
tale realtà non ti lascia scampo,
poscia Novara e dapprima Trieste,
sudata già ogni lacrima triste,
lungo Ponente, sul Mar di Liguria,
Genova ancor è solo maceria,
a riscattare l’emarginazione
per gente tua in questa Nazione!
Marcia tenace oh vero Campione,
i Giochi di Tokyo, l’Almo Giappone,
il Sessantaquattro ti recan gloria,
cinto d’alloro, sorto alla Storia,
vincendo tutti, anche la colite,
nulla rispetto a vecchie ferite
che vive nel cor, qual duro Ricordo,
spronano oltre siffatto traguardo!
Marcia deciso oh gran Condottiero,
tacco poi punta sopra il sentiero
accidentato dell’umana Vita,
ove sovente v’è irta salita,
scortando i passi d’atleta e non,
esempio sia quella Resilienza,
afflato per la nostra esistenza:
fino alla fine con Pamich Abdon!”.
