Custodi della memoria: i non esuli e il ricordo della storia giuliana, quarnerina e dalmata [videoconferenza]

25.10.2026 – Dopo decenni di oblio la Legge 92/2004 istituiva del Giorno del Ricordo  ha restituito visibilità alle pagine di storia nazionale che si sono svolte nel Novecento lungo la frontiera adriatica. Foibe, Esodo, Centri Raccolta Profughi: tragedie che però alle spalle hanno secoli di storia della comunità italiana autoctona in Istria, Carnaro e Dalmazia. Un simile patrimonio culturale ed identitario è stato a lungo conservato soprattutto dalle comunità degli esuli giuliano-dalmati, ma negli ultimi anni sempre più persone prive di contatti diretti e di relazioni famigliari con questo microcosmo hanno cominciato a studiarlo e frequentarlo fino ad appassionarsi, a dedicare il proprio impegno non solo ad approfondire la propria conoscenza, ma anche a diffondere queste vicende.

Il Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ha dedicato una videoconferenza ad alcuni di questi “Custodi della memoria”: Emanuele Merlino (già presidente del Comitato 10 Febbraio), Nicoletta Ros (scrittrice e poetessa), Massimiliano Tita (architetto e curatore della Mostra degli Esuli Dalmati Istriani e Fiumani – MEDIF al Vittoriano), Fabio Tognoni (già vicepresidente di FederEsuli), Luigino Viador (presidente del Premio Villotte – Pordenone) e  le studentesse liceali Valeria Scatasta (15 anni) e Miriana Zunino (18).

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