Presentato a Premariacco “I 40 giorni del terrore” di Mauro Tonino

14.10.2026 – Venerdì 25 settembre 2026, presso la Chiesetta ex Campo P.G. 57 a San Mauro di Premariacco, in provincia di Udine, lo scrittore e membro del direttivo ANVGD di Udine Mauro Tonino ha presentato il suo volume “I 40 giorni del terrore”.

Ha introdotto i lavori e moderato l’incontro Bruno Bonetti, vice presidente del Comitato provinciale di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), che ha portato i saluti della Presidente Bruna Zuccolin.

È intervenuto per primo il Sindaco di Premariacco Michele De Sabata, che ha ricordato come un libro di storia non potesse essere presentato che in luogo ricco di storia: il campo di prigionia, dove furono detenuti molti britannici, australiani e neo-zelandesi tra il 1941 e il 1943, e che l’amministrazione comunale intende valorizzare.

Ha preso poi la parola il Vice Presidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e Assessore alla Cultura Mario Anzil, che, oltre che manifestare apprezzamento per il lavoro di recupero del campo di prigionia, ha espresso il suo riconoscimento per i numerosi progetti del Comitato di Udine dell’ANVGD dedicati alla memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Anzil ha sottolineato l’importanza del ricordo, ma senza alimentare sentimenti di rivalsa o rancore, trasformando invece il dolore in una testimonianza di pace e di costruzione democratica.

Ha portato il suo saluto anche il consigliere regionale on. Roberto Novelli, da sempre vicino agli esuli, in rappresentanza della zona del Cividalese.

È stato quindi Mauro Tonino, in dialogo con Bruno Bonetti, a presentare il suo volume che narra gli avvenimenti successi dal 1° maggio al 12 giugno 1945: i quaranta giorni del terrore che sconvolsero Trieste, Gorizia, l’Istria e Fiume. Ci fu l’epurazione politica degli oppositori al progetto titino di annettere alla nascente Jugoslavia comunista tutta la Venezia Giulia, Fiume e Zara, anche le località in cui gli italiani autoctoni rappresentavano la maggioranza della popolazione. Ci furono sequestri e processi sommari, prigionieri scaraventati nelle foibe ancora vivi o moribondi, campi di concentramento per i “nemici del popolo”.

Tonino ha descritto i documenti inediti portati alla luce dagli archivi della Farnesina ed ha aggiunto tasselli inediti o poco conosciuti di storia come il piano di sbarco a Grado, nel 1944, di truppe alleate su navi della Regia Marina italiana, che non è mai avvenuto ma che forse avrebbe potuto risparmiare a Trieste e Gorizia i “quaranta giorni di terrore”.

Il volume, edito da Signs Publishing, è arricchito da una Prefazione del giornalista Fausto Biloslavo e da una Presentazione di Luca Urizio, Presidente della Sezione di Gorizia della Lega Nazionale.

Sono seguite numerose domande del pubblico, a cui l’autore si è concesso generosamente, e il firma-copie finale.

Ha tratto le conclusioni Bruno Bonetti, riconoscendosi nelle parole delle autorità, in particolare del Vicepresidente della Regione, parole cui – ha ricordato – sono seguiti anche i fatti, con concrete azioni di sostegno all’Associazione. Di quest’ultima ha ricordato l’attività di raccolta di testimonianze storiche tramite il suo comitato storico presieduto dal prof. Elio Varutti, tanto più preziosa in considerazione dell’età dei sopravvissuti, le pubblicazioni, le mostre e i convegni che analizzano le vicende storiche senza scopi di propaganda. La serietà delle ricerche dell’ANVGD – ha aggiunto – è attestata dalla collaborazione con le scuole e con il Ministero dell’Istruzione, con cui l’associazione porta la storia del Confine Orientale nelle classi, puntando sul rigore storico e sul valore del dialogo europeo. Occorre infatti superare le barriere del passato – ha concluso – tra Italia, Slovenia e Croazia, celebrando le radici comuni e il futuro condiviso nell’Unione Europea.

Erano presenti e hanno collaborato attivamente all’iniziativa la locale sezione dell’ANGeT (Associazione nazionale genieri e trasmettitori) e l’Associazione Campo P.G. 57 ETS, oltre che il film-maker Gian Pietro Nadalutti, che ha ripreso in video l’interessante iniziativa culturale, che aveva il patrocinio del Comune di Premariacco (UD), del Club UNESCO di Udine e il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Fonte: ANVGD Udine

 

 

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