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Slovenia: corsa ai bollini semestrtali (Il Piccolo 11 giu)

CAPODISTRIA «Vuole il bollino semestrale? Eccolo, sono 35 euro». Mancano ancora sole tre settimane all'entrata in vigore delle nuove norme sulle «vignette» autostradali slovene, ma nelle stazioni di servizio della Slovenia, così come negli altri punti vendita, sono sempre disponibili i «vecchi» bollini, semestrali da 35 e annuali da 55 euro. Dal 1° di luglio, le cose cambieranno, e per circolare sulle autostrade e strade a scorrimento veloce del Paese saranno disponibili non più due, ma tre tipi di «vignette»: settimanali da 15 euro, mensili da 30 o 35 (il Governo sloveno stabilirà il prezzo con un'apposita delibera nei prossimi giorni) e annuali da 95 euro.

Non ci saranno più invece i bollini semestrali. In questo momento, pertanto, per chi avesse intenzione di trascorrere le vacanze in Slovenia o in Croazia, i vecchi bollini sono un affare: quello annuale è valido fino al 31 gennaio 2010, quello semestrale per sei mesi dal giorno in cui viene acquistato, dunque sicuramente fino a dicembre. La Slovenia ha introdotto il sistema dei bollini prepagati, al posto del classico pedaggio autostradale, nel luglio del 2008. Doveva essere una delle misure per snellire la circolazione e ridurre le code ai caselli, ma ha creato malumore tra gli automobilisti di mezza Europa. Lubiana ha predisposto infatti due soli tipi di vignette, semestrali da 35 e annuali da 55 euro, cosa che costringe a spendere non meno di 35 euro anche i villeggianti e turisti stranieri, che la rete stradale slovena la usano molto meno della popolazione locale. Formalmente, il prezzo è uguale per tutti gli utenti, ma di fatto sono penalizzati gli stranieri, che devono acquistare il bollino semestrale anche per un solo transito attraverso la Slovenia. Per questo atteggiamento di fatto discriminatorio, la Commissione europea ha avviato la procedura di infrazione nei confronti di Lubiana, che è corsa ai ripari predisponendo un nuovo tariffario, con bollini settimanali da 15, mensili da 30 o 35 e annuali da 95 euro. La forma in questo modo è stata soddisfatta, ma i turisti stranieri di fatto continueranno a pagare un prezzo spropositato per il servizio offerto.

Un triestino che la domenica volesse raggiungere una trattoria a Pirano, passando per Rabuiese e dunque per la superstrada, dovrà comunque essere provvisto del bollino, perlomeno di quello da 15 euro. Se vorrà rientrare in Slovenia la domenica successiva, la «vignetta» precedente sarà già scaduta e dovrà acquistarne una nuova. Le soluzioni sono due: o usare le strade secondarie – chi le conosce e non rischia di perdersi – oppure acquistare bollini per periodi più lunghi. In quel caso, ovviamente, ognuno deve valutare da solo se gli conviene. In questo momento, comunque, almeno fino alla fine di giugno, la soluzione migliore sono i «vecchi» bollini da sei mesi. Le multe per i trasgressori sono alte, da 300 a 800 euro, dimezzabili se pagate entro una settimana dall'infrazione.

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