20.07.2026 – La spettacolare scenografia del chiostro dell’ex convento di San Francesco a Pordenone ha fatto da sfondo alla serata culturale e musicale Voci poetiche tra terre e acque promossa dal Comitato provinciale pordenonese dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Si è trattato di un evento inserito nel calendario delle iniziative Pordenone Estate 2026 e che segna un’ulteriore tappa nel progetto Voci d’Istria. Lingua memoria e identità, finanziato dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito di un bando finalizzato alla tutela e alla conoscenza dei dialetti veneti presenti nel territorio regionale. L’ANVGD Pordenone ha fatto da capofila, coinvolgendo inoltre il Comitato di Udine, la Lega Nazionale di Trieste, l’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata – IRCI, Grado Teatro e Circolo Ricreativo Villotte.
«È stata una splendida serata, i posti a sedere erano tutti occupati e il pubblico ha sentito le nostre parlate tra prosa e poesia, con intermezzi musicali ispirati comunque alla storia della frontiera adriatica, ad esempio con brani di Sergio Endrigo – spiga soddisfatto il Presidente dell’ANVGD Pordenone Gianni Giugovaz – Abbiamo sfruttato il bando regionale per presentare un progetto dedicato ai dialetti istroveneti che sono rimasti patrimonio degli esuli giunti nel territorio friulano e giuliano e che vogliamo conservare e trasmettere alle nuove generazioni».
Nel corso della manifestazione ci sono state le letture di prosa e poesie effettuate dagli attori Tullio Svettini (il gradese Biagio Marin ed il rovignese Ligio Zanini) e Caterina Comingio (la polesana Nelida Milani), il Maestro Gianni Fassetta alla fisarmonica ed il Maestro Lorenzo Marcolina al clarinetto si sono occupati degli intermezzi musicali ed è stata coinvolto la dottoressa Mathilde Georgie Alzetta, la quale ha presentato la sua Tesi di Laurea discussa all’Università Ca’ Foscari di Venezia e dedicata alla letteratura istriana.
Questo progetto si è avviato in primavera, coinvolgendo gli studenti del penultimo anno dei Licei pordenonesi Leopardi-Majorana e Grigoletti, che hanno svolto un incontro con la giornalista e scrittrice rovignese Rosanna Turcinovich e hanno poi visitato il Magazzino 18 del Porto Vecchio di Trieste ed il Monumento nazionale della Foiba di Basovizza. Dopo l’estate, la prossima tappa è prevista all’università di Klagenfurt a ottobre e sono in corso contatti pure con l’ateneo friulano per ampliare ulteriormente la valenza scientifica dell’iniziativa, che si vuole portare a termine anche con una pubblicazione. [LS]







