Vietato concerto ustascia: bomba a Pisino (Il Piccolo 12 dic)

PISINO Una bomba è scoppiata ieri all’alba a Pisino e ha gravemente lesionato il bocciodromo dove il 20 e il 21 dicembre avrebbe dovuto esibirsi il cantante Marko Perkovic, noto come Thompson e definito da molti un filo nazista per i suoi omaggi musicali al regime degli ustascia. La deflagrazione ha ferito gravemente quello che la polizia ritiene l’autore dell’atto dinamitardo. Si chiama Vilim Bon, ha 59 anni e ieri è stato trovato a terra insanguinato a pochi metri dal bocciodromo. Non ha fatto in tempo a scappare prima di essere investito dall’onda d’urto e dalle macerie. Nel 1994 Bon era stato arrestato in Italia dai carabinieri ed era comparso davanti al pm di Trieste Federico Frezza. Era assistito dall’avvocato Nereo Battello di Gorizia. L’interrogatorio si era protratto per due ore e al centro delle domande poste dal magistrato vi era un traffico d’armi tra la Croazia e il nostro Paese.

Ieri in un primo momento la polizia di Pisino ha ritenuto che l’attentato fosse stato compiuto da un avversario politico del cantante, simpatizzante degli ustascia. Invece è emersa dopo un paio d’ore di indagini, una situazione del tutto opposta. Vilim Bon, e' noto per essere un grande ammiratore del cantante. Avrebbe agito per salvare in qualche modo il bilancio finanziario della tournee di Thomson. I biglietti per i due concerti sono già stati tutti venduti ma allo stesso tempo era emerso che il bocciodromo era sprovvisto del necessario nulla-osta di agibilità per gli spettacoli perché mancavano i requisiti minimi di sicurezza. Era infatti sprovvisto delle regolamentari due uscite di emergenza. I soldi dei biglietti avrebbero dovuto essere restituiti agli spettatori ma lo scoppio avrebbe azzerato tutto. Causa di forza maggiore. Anzi l’attentato doveva coinvolgere gli avversari politici di Thompson e degli ustascia, attribuendo loro il ruolo di bombaroli, di illiberali e intolleranti. Il disguido, l’errore nell’innesco, hanno invece smascherato la trama eversiva.

Ieri mattina il sindaco di Pisino Neven Rimanic ha dichiarato che indipendentemente dall'esplosione il concerto sarà annullato. All'incontro era presente anche il deputato istriano Damir Kajin, secondo il quale Vilim Bon, già noto alla polizia per i suoi precedenti penali, con il suo gesto avrebbe voluto far ricadere la colpa sugli istriani. Da Bruxelles, il presidente della Regione Ivan Nino Jakovcic ha diffuso un comunicato nel quale esprime sdegno per il «grave atto di vandalismo contro il patrimonio pubblico, la sicurezza dei cittadini e i principi di tolleranza e convivenza sanciti dallo Statuto regionale». Ricordiamo che i concerti di Thompson a Pisino sono stati organizzati come risposta alla sentenza del Tribunale di Pola del 2 dicembre scorso, con la quale era stata respinta l'istanza del cantante contro l' amministrazione polese che gli aveva negato il permesso di esibirsi nell’Arena.