23.07.2026 – Venerdì 24 luglio alle ore 17.00, nella Chiesa di San Francesco a Cividale del Friuli (UD), nell’ambito del Mittelfest Festival, sarà presentato in anteprima il progetto “Vergarolla, una strage italiana dimenticata”, ideato e realizzato dall’Università Popolare di Trieste insieme al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Il Rossetti.
A presentarlo saranno il presidente dell’Università Popolare di Trieste, Edvino Jerian, e il direttore artistico de Il Rossetti, Paolo Valerio.
Il progetto si è classificato tra i primi tre degli oltre 350 presentati nell’ambito dei Progetti Speciali MIC 2026, distinguendosi per unicità, rilevanza nazionale e internazionale e valore artistico-culturale.
L’iniziativa approfondisce la strage di Vergarolla, avvenuta sulla spiaggia di Pola il 18 agosto 1946, quando un’esplosione provocò la morte di oltre 60 civili italiani accertati, probabilmente più di cento, tra cui molti bambini. È l’attentato con il maggior numero di vittime nella storia dell’Italia repubblicana in tempo di pace.
Si tratta di un progetto interdisciplinare e multimediale, realizzato in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Il Rossetti, il Dramma Italiano TNC Fiume – Talijanska Drama HNK Rijeka, FederEsuli, l’Unione Italiana – CNI e l’Associazione Italiana di Pola e Istria – Libero Comune di Pola.

Con la direzione artistica di Paolo Valerio, il progetto prevede la produzione di uno spettacolo teatrale, da lui diretto, che andrà in scena tra ottobre e novembre al Teatro della Comunità degli Italiani di Pola, a ottant’anni dalla strage, con successive repliche a Fiume e al Rossetti di Trieste.
Lo spettacolo racconterà anche la straordinaria figura del dottor Geppino Micheletti, il chirurgo che, pur sapendo di aver perso sulla spiaggia due figli di 6 e 9 anni e altri familiari, continuò per oltre ventiquattro ore a operare senza sosta per salvare il maggior numero possibile di feriti.
Accanto allo spettacolo sono previsti un convegno scientifico e un percorso di ricerca storico-documentale coordinato dal professor Davide Rossi, docente dell’Università degli Studi di Trieste, con il coinvolgimento di studiosi del confine orientale.
Un progetto che restituisce memoria a una delle pagine più dolorose e meno conosciute della storia italiana, riportando al centro una vicenda rimasta troppo a lungo dimenticata.

Fonte: Università Popolare di Trieste
