26.04.2026 – Ancora una volta la targa toponomastica che intitola un giardino pubblico fiorentino a Norma Cossetto, martire delle foibe e Medaglia d’oro al merito civile conferita alla memoria dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, è stato vandalizzato.
In concomitanza con la ricorrenza del 25 aprile, il cartello è stato divelto ed è stato aggiunto un cartello offensivo. Immediata la condanna da parte dell’assessora comunale all’Urbanistica, Decoro urbano e Toponomastica Caterina Biti:
«Avevo in mente tutto altro tipo di messaggio per questo 25 aprile.
Oggi, però, ci svegliamo così: con la vandalizzazione della targa di Norma Cossetto, vittima delle Foibe, medaglia d’oro al merito civile.
È la terza volta dall’inizio dell’anno che risistemiamo questa targa: tre volte qualcuno scientemente ha scelto di violentare la memoria di questa donna e insieme a lei quella delle migliaia di vittime di una delle pagine più buie della storia.
Oggi, 25 aprile, da Firenze città medaglia d’oro per la Resistenza lo ribadiamo con forza: non arretriamo di un centimetro con chi vuole infangare il ricordo e instigare all’odio.
Continueremo a ripristinare ogni singola targa, monumento, lapide che sarà vandalizzata e profanata: non l’avrete vinta.
Ci troverete sempre pronti a difendere i valori della memoria, della giustizia, della libertà.
Buon 25 Aprile, Buona Liberazione!»

Si ringrazia l’Assessora Biti per le ferme parole di condanna riguardo ai recenti fatti di Sorgane e per la sensibilità dimostrata verso la nostra storia. In momenti di tensione, la vicinanza delle istituzioni è il primo passo per difendere i valori democratici.
Tuttavia, non possiamo ignorare quanto visto in occasione delle celebrazioni del 25 aprile in alcuni cortei a Firenze: bandiere tricolore con la stella rossa. È un paradosso che chi si dichiara antifascista sventoli simboli che richiamano regimi totalitari, ignorando una pagina tragica della nostra storia nazionale.
Come ricordato dal Presidente nazionale Renzo Codarin in occasione della Festa della Liberazione, celebrare la libertà significa farlo senza amnesie:
“Noi celebriamo la Liberazione, ma non possiamo e non dobbiamo dimenticare ciò che è accaduto sulla frontiera adriatica. La fine di un totalitarismo non può giustificarne un altro.”
La vera democrazia si costruisce sul rispetto di tutte le vittime e sulla consapevolezza integrale del nostro passato. Non ci può essere una memoria “di serie A” e una “di serie B”. Onorare il 25 Aprile significa onorare la libertà, condannando ogni forma di oppressione, ieri come oggi.
Daniela Velli
Presidente ANVGD Firenze
