Un ricordo dell’esule fiumano Fulvio Mohoratz

14.07.2025 – È scomparso solo qualche giorno fa Fulvio Mohoratz, “fiuman a Genova”. Non amava concedere interviste e trascorse diverse settimane a ragionare prima di lasciarsi andare e rispondere. Lo vogliamo ricordare con queste sue parole, quasi un testamento di una vita trascorsa in “una Fiume lontana da Fiume” che solo i poeti hanno saputo spiegare e interpretare per tutti.

El me ciama e parlemo per ore… racconta Laura Calci di Fulvio Mohoratz, tutti e due per anni nel Libero Comune di Fiume, ora AFIM (Associazione Fiumani Italiani nel Mondo-LCFE). Fulvio, un amico, per tanti, per cui quelle lunghe telefonate da Genova – città che l’ha accolto dopo l’esodo – diventano pillole di saggezza, storie di vita vissuta che cerchiamo di sintetizzare in questa intervista. Si può trattenere la sabbia? E i pensieri di un uomo libero dentro? Proviamo.

L’articolo prosegue sul sito del quotidiano La Voce del Popolo:

https://lavoce.hr/esuli-e-rimasti-la-voce-del-popolo/un-pensiero-a-fulvio-mohoratz-che-se-miscia-da-fiuman

Foto: Rosanna Turcinovich Giuricin [La Voce del Popolo]
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