15.06.2026 – Il progetto “Un Pensiero per Licia”, sviluppato dall’Istituto Studi Politici Giorgio Galli a.p.s. con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, prende avvio dalla ricorrenza storica degli 80 anni dal primo voto, a livello nazionale, per le donne del 2 giugno 1946. Nell’ambito delle celebrazioni nazionali, in specifico della Regione Piemonte che ha rivolto a tutti i Comuni del territorio un invito a celebrare l’anniversario del riconoscimento del diritto di voto alle donne dedicando “una via, una piazza, un giardino, un parco o un luogo pubblico a una figura femminile che abbia contribuito alla storia, alla cultura, alla scienza o alla vita civile del Piemonte e del Paese”.
Le principali azioni:
- Intitolazione a Ghemme in provincia di Novara, ove la sorella di Norma Cossetto trascorse i suoi ultimi anni, di un’area di circa 2.200 mq. tra le vie Vittorio Veneto e Rosmini a Licia Cossetto Tarantola;
- Manifestazione pubblica il 28 giugno sul luogo dell’intitolazione, a seguire in sala Sforza per la lettura dei “Pensieri per Licia”: sarà un incontro per condividere il ricordo e l’esempio di una persona speciale. A tale scopo chiediamo la cortesia di inviare a rossanamondoni@gmail.com pensieri, ricordi, filmati e foto dedicati a Licia Cossetto, da leggere e esporre il 28 di giugno;
- Concerto dedicato a Licia a Novara ad ottobre, con le scuole;
- Raccolta dei pensieri, poesie e racconti brevi dedicati a Licia.

Licia Cossetto Tarantola (1923-2013), insegnante, alle scuole elementari e medie, è nata il 1° agosto del 1923 a Santa Domenica di Visinada, circondario di Parenzo, in provincia di Pola. Si è sposata a Trieste con l’allievo pilota conosciuto a Gorizia, il ghemmese, futuro capitano dell’Aeronautica, Guido Tarantola, rimasta vedova nel settembre 1997.
Si è spenta a 90 anni, nel 2013, proprio mentre si recava a dare un ultimo saluto sulla tomba della sorella. Segnata in modo indelebile dalla tragedia familiare, ha vissuto quasi tutta la sua lunga esistenza, prodigandosi per dare onore e dignità storica alla sorella Norma, trucidata e infoibata dai titini nell’ottobre del 1943, al padre Giuseppe anche lui accoltellato e infoibato in quegli stessi giorni, nonchè a tutta la storia del Confine Orientale: dalla Seconda Guerra mondiale ai nostri giorni.
È stata una protagonista instancabile di incontri e conferenze in tutt’Italia, per trasmettere la verità storica sulla strage delle foibe al Confine Orientale, che ha trovato riconoscimento ufficiale nel 2006 al Quirinale, con la medaglia d’oro al valor civile per la sorella Norma e per il padre, appuntata dalle mani del presidente Carlo Azeglio Ciampi.
Ulteriori informazioni sul sito dell’Istituto Studi Politici Giorgio Galli:
https://www.istitutostudipolitici.it/2026/06/01/invito-a-un-pensiero-per-licia-cossetto/
