Un libro parlante per non dimenticare l’esodo giuliano-dalmata

23.05.2026 – Ho vissuto un’esperienza nuova: sono stata un libro parlante, “letto” da venti persone. Che non sapevano nulla o quasi nulla di quel “popolo che per viver libero, andò a morir lontano”.

Sulla sedia dove si sono seduti i lettori non hanno scritto “libero”, ma l’ho sottolineato con forza.

Ero seduta di fronte a loro e, raccontando, li scrutavo: sorpresa meraviglia incredulità commozione.

Hanno scoperto una storia italiana mai imparata o mal raccontata.

Alcuni sono venuti a Villa Braghieri (Castel San Giovanni), in provincia di Piacenza, ove si è svolto l’evento organizzata da Human Library, incuriositi dal titolo del mio “libro”, da Modena e da Milano.

Dagli altri libri ho sentito storie di persone fragili, di emigrati, di ammalati. Eravamo 16 libri. Tutti con uno stupendo denominatore comune: coraggio, forza e quel vocabolo che però non mi piace, resilienza.

Esempi di volontà di andare avanti, nonostante tragedie drammi e indimenticabili fatiche.

Un bel modo anche questo di farci conoscere e per non dimenticare la nostra storia la nostra cultura e tutto quello che rappresentiamo.

Anna Maria Crasti
Consigliere nazionale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia

 

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