16.05.2026 – Apertura dedicata a Fiume nella terza giornata della Bancarella. Salone del libro dell’Adriatico orientale in corso di svolgimento nella prestigiosa cornice della XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Dopo aver presentato la sera prima in collaborazione con il comitato provinciale di Torino dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia la pubblicazione di Massimo Superina Fiume al lavoro. Industrie, negozi e mestieri tra Ottocento e 1946 presso il Circolo Culturale Istriani Fiumani e Dalmati del capoluogo piemontese, l’Associazione Fiumani Italiani nel Mondo ha portato all’attenzione della rassegna libraria la pubblicazione a cura della giornalista e scrittrice Rosanna Turcinovich Fiume, città nuvola. Polvere dei nostri pensieri. Carteggio Gino Brazzoduro – Paolo Santarcangeli (1981-1984). Pubblicato dall’AFIM insieme alla Comunità degli Italiani di Fiume, il rapporto epistolare tra i due grandi intellettuali fiumani in esilio rappresenta una riflessione sull’identità fiumana e sulle conseguenze dell’urbicidio che si scatenò dal 3 maggio 1945 in poi.
In tale occasione la curatrice dell’opera, la quale è direttore del bimestrale associativo La Voce di Fiume, ha anche illustrato più ampiamente la produzione editoriale dell’AFIM e la sempre più stretta collaborazione con le istituzioni della città madre. Nel contesto della capitale del Carnaro, inoltre, Papetti è stato particolarmente lieto di ribadire che «il dialetto fiumano è stato riconosciuto come bene culturale immateriale della Repubblica di Croazia. Quando la sindaca lo ha annunciato in consiglio comunale esprimendosi proprio in dialetto, c’è stato un applauso corale. È un riconoscimento importantissimo per l’aspetto linguistico dell’identità italiana di Fiume».
Le collaborazioni transfrontaliere riguardano pure l’ambito scolastico, anche su iniziativa degli esuli giuliano-dalmati e dei loro discendenti che si sono riuniti dell’associazione Mailing List Histria, che promuove un concorso letterario rivolto agli studenti delle scuole con lingua d’insegnamento italiana in Istria e più in generale nell’Adriatico orientale fino in Montenegro. L’esule rovignese Eufemia Giuliana Budicin ha ripercorso la storia del sodalizio, mentre l’esule di terza generazione Giulia Cnapich ha riferito del crescente entusiasmo che ha accompagnato il concorso dopo che «all’inizio temevamo di fare un buco nell’acqua, ma bene presto soprattutto la sezione intitolata “I nostri veci ne racconta” ha stimolato un passaggio di testimonianze, ricordi e riflessioni ai giovanissimi che ha rinforzato l’identità della comunità italiana autoctona».
Nelle scuole italiane, invece, ci sono l’attività formativa per i docenti ed il Concorso Giorno del Ricordo rivolto agli studenti promossi dal Tavolo di lavoro Ministero dell’Istruzione e del Merito – Associazioni degli Esuli istriani fiumani e dalmati, i cui progressi sono stati illustrati con orgoglio dalla dottoressa Caterina Spezzano (dirigente del MIM). La professoressa Maria Elena Depetroni, rappresentante dell’ANVGD al Tavolo, ha invece presentato più ampiamente scopi e finalità del concorso, «di carattere ampiamente inclusivo, il cui titolo viene di anno in anno collegato ad un anniversario o ad un aspetto peculiare della storia e della cultura dell’italianità nell’Adriatico orientale e poi declinato in maniera tale da consentire a studenti, dalla scuola primaria ai maturandi, di venire coinvolti in maniera consapevole». Le premiazioni per l’anno scolastico 2025-’26 si sono svolte a latere della cerimonia istituzionale del 10 Febbraio avvenuta alla Camera dei Deputati. Una delle classi vincitrici proveniva dall’Istituto Comprensivo Leonardo Da Vinci di Roma ed era presente a questo panel con una delegazione di docenti e studenti che hanno con orgoglio presentato i propri elaborati.






