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Torna in Slovenia la Giornata delle vittime del comunismo

30.05.2026 – Le recenti elezioni politiche in Slovenia non hanno fornito un verdetto inequivocabile, tuttavia dopo varie consultazioni il leader conservatore e sovranista Janez Janša (Partito Democratico Sloveno) è stato individuato come nuovo primo ministro ed ha preparato la squadra di governo con cui andrà a chiedere la fiducia in Parlamento.

Ancor prima di approdare alla composizione del Consiglio dei Ministri la nuova coalizione di maggioranza ha però immediatamente messo a frutto il suo pacchetto di voti ripristinando il 17 maggio come Giornata delle vittime del comunismo in Slovenia. È stata così recepita una risoluzione del Parlamento europeo che aveva stigmatizzato la decisione del precedente governo Golob di abolire tale ricorrenza civile, ritenendola divisiva ed approvata in extremis dal precedente governo Janša agli sgoccioli della legislatura, allorchè avrebbe dovuto occuparsi solamente di ordinaria amministrazione.

Il provvedimento legislativo dispone anche che venga data adeguata sepoltura ai resti umani rivenuti nel cimitero di Žale a Lubiana: si tratta di vittime dell’epurazione politica compiuta dalla nascente Jugoslavia comunista di Josip Broz “Tito” nella primavera del 1945. Ricordiamo altresì che il 17 maggio cui fa riferimento la Giornata risale però ad una strage di civili anticomunisti compiuta da partigiani titoisti già nel 1942  nella gola di Iška, a sud della capitale, nel contesto della guerra civile che andò di pari passo con la lotta di liberazione nazionale contro gli occupanti italo-tedeschi ed i collaborazionisti locali. [LS]

Il servizio di Tele Capodistria:

https://cist-hudo.rtvslo.si/predvajaj/tuttoggi/175224525

 

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