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Tomizza after (Voce del Popolo 30 mag)

Tomizza dieci anni dopo. La scorsa settimana a Trieste, Capodistria e Umago abbiamo discusso l’eredità lasciataci da Tomizza. Personalmente ritengo che il giro di incontri abbia visto trionfare due idee ormai dimenticate – convivenza&fratellanza.

Xe passai diese anni de quella belissima giornata, il fior di maggio profumava fin’al Lepanto, el fiscio del merlo ‘rivava fin’a Vienna. Un giorno triste, quando Fulvio Tomizza tornava per sempre in terra sua, ultimo erede mascio dei Tomizza, discendente diretto de Giorgio Tomizza, fondatore de Matterada quattro secoli or sono. Diese anni dopo, al Forum se parlava de TOMIZA TEN YEARS AFTER.

La Voce iera là, come anche Glas Istre, Novi List, Primorske novice, Primorski dnevnik. Giustissimo, perché nella globalisassion mondial e novi nazionalismi locali, Fulvio Tomizza resta el più saldo fondamento de tutte le nostre tradissioni umane.

Ciacolavimo Fulvio e mi de Istria, ciaro, de come saria bel gaver un Lussemburgo adriatico; mi disevo che i confini istriani saria Venessia-Udine-Klagenfurt-Corfù; lui era più reale – ex malvasia (come ogni istrian, perché te pol dirme che son moniga, ma guai toccar el mio vin!) fumando i suoi toscanelli, mi camel, nel orto de casa sua, iera proprio un’utopia istriana, un’arcadia, un Empireo realizzado, almeno per noi… E ‘desso, dove semo?

Un diese anni fa scrivevo ISTRIANIZZARE L’EUROPA, testo publicado anche in tedesco, con una proposta chiave – l’Europa come Madre patria nasserà soto le Alpi e sul Adriatico o da nessuna parte altra. Perché? Perché se missia le onde dei oceani etnici d’Europa: Germanico, Latino e Slavo. Le tre Europe storiche, cioè.

Save cossa? E femo de novo Zona A – Zona B, ma refemo quelle Zone del secolo scorso! Co’l esito preciso – TLT-STT, quel beato mini-stato che iera una solussion geniale. Ciaro che Roma, Lubiana e Zagabria sarà contro. Ma xe l’ONU, la Nato, l’UE, che cussi e culli i ga piena pipa de ‘ste baruffe sloveno-croate?

La criptopolitica, la criptoletteratura e la criptostoria rientrano in quest’area transfrontaliera martoriata dall’ingresso principale. Sembra quasi di essere nel 1919, e non nel 2009???!!!

Il grottesco incidente relativo al Golfo di Pirano, lo scontro tra due politiche provinciali sta diventando un Caso europeo. L’UE invece di occuparsi della crisi economica si occupa di “problematiche da cortile” –, facendo tornare in mente l’esperienza vissuta dai diplomatici americani che seguivano la crisi italo-jugoslava nel secondo dopoguerra.

Mi chiedo se ci stiamo trasformando tutti in ostaggi della storia?

La staffetta del Maresciallo Tito è partita da Umago per raggiungere Belgrado. Un numero importante di pullman, partiti in prevalenza dall’Istria, dalla Bosnia e dalla Slovenia è giunto a Kumrovec; è questa la risposta rituale di massa a quanto sta facendo la destra.

Sul piano internazionale la Shoah viene commemorata in ogni dove. E, a parte i miti e i rituali antifascisti di natura locale, a essere sinceri, il ricordo della Shoah è l’unico modo serio di difendersi dalla proliferazione dei nuovi fascismi.

La farsa slo-cro si sta trasformando in un peso importante che grava sulle spalle dell’impotente UE, e rappresenta una nuova specifica fonte di una potenziale guerra fredda. Quest’anno il Forum Tomizza si è dedicato proprio allo stesso Tomizza, e ai nuovi scontri nazional-etatistici, che sono una vera e propria vergogna per l’Istria.

Penso non sia lontano il giorno in cui dovremo marciare sulla Dragogna, da entrambe le parti, perché, alla fine, sarà questa l’unica strada percorribile se si vorrà fermare questa stupidaggine! Ma di questo parlerò un’altra volta. Per adesso mi scuso per il caos che traspare da queste righe scritte a mo’ di appunti, tra un evento e l’altro. Un giovane giornalista mi ha chiesto quando si terrà il Forum Tomizza intitolato “The End”, gli ho risposto: “Anche domani”. È sufficiente una sola parola – SCUSATE, ma si tratta della parola che lungo l’Adriatico si fa un’enorme fatica a pronunciare.

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