Toccante documentario su M. Crocifissa Cosulich (Voce del Popolo 20 ott)

FIUME – “La Madre fiumana. Maria Crocifissa Cosulich” questo il titolo in lingua italiana – come riportato sul DVD –, dell’ottimo e toccante documentario presentato di recente alla Casa di cultura croata di Sussak (HKD). Presente in sala un folto pubblico, tra cui numerosi rappresentanti del clero, politici, intellettuali ma anche semplici cittadini e curiosi, accorsi a vedere l’ultima fatica del regista Bernardin Modrić. È questo un documentario incentrato su una delle figure più interessanti della storia fiumana, una persona impregnata di benevolenza, animata dal grande desiderio di aiutare il prossimo e caratterizzata da una continua ricerca di perfezione e santità: Maria Cosulich. Autrice, in tutti i sensi, dell’opera caritatevole fiumana e fondatrice a Fiume, nel 1889, dell’Istituto del Sacro Cuore di Gesù per i giovani e l’asilo per i bambini, in Via Pomerio.

Tra i tantissimi spettatori anche il primo cittadino fiumano, Vojko Obersnel e l’arcivescovo fiumano Ivan Devčić che nel suo discorso di circostanza ha saluto Maria Cosulich, come “la prossima beata (è in corso il processo di beatificazione) e perché no – ha detto –, forse la prima santa fiumana”.

Il filmato, attraverso la voce narrante di Damir Orlić e la figura dell’attrice Edita Karađole interprete del personaggio della “Madre fiumana”, ripercorre la vita, l’opera caritatevole e la benevolenza di Maria Crocifissa Cosulich. Si tratta del decimo film, con la regia e la sceneggiatura di Bernardin Modrić, della serie intitolata “Patristica Fluminensia”, promossa dalla casa di produzione cinematografica “Istra Film”. Sono cortometraggi che ripercorrono alcuni dei più interessanti aspetti e anche personaggi legati alla sfera storico culturale della nostra città.

Esattamente come per le precedenti pellicole, anche questa è multilingue, ossia realizzata in croato, italiano e tedesco.

La versione in lingua italiana, tradotta da Melita Sciucca, è narrata da Bruno Nacinovich mentre Elvia Nacinovich doppia in italiano l’interprete del film. Quella in lingua tedesca è narrata da Rene Medvešek e interpretata dalla voce di Kristiane Jordan. La realizzazione cinematografica è quasi un debito nei confronti della “Madre fiumana”, soprattutto perché, come rilevato dal regista Modrić, ancor oggi è un personaggio storico troppo poco conosciuto tra i cittadini del capoluogo quarnerino.

Girata tra Fiume, Veglia, Trieste, Udine e Gorizia, l’opera, della durata di trenta minuti, ripercorre la vita della protagonista, prima attraverso alcuni avvenimenti secondari come la fortuna armatoriale della famiglia Cosulich, originaria di Lussinpiccolo, fino alla bancarotta causata dal naufragio del transatlantico “Civiltà”, per poi concentrandosi sulla figura di Maria Cosulich con la fondazione dell’istituto religioso fiumano e l’accoglienza degli orfani. Scopriamo così che la prima orfana accolta nell’istituto è stata Liberata Mardesich, di pochi anni, abbandonata nello scantinato di un palazzo della città, ma poi diventata grazie alla Madre fiumana suora missionaria in India con il nome di Maria Alfonsini. Il documentario spiega che l’istituto nel corso della sua attività ha accolto centinaia e centina di ragazze e ragazzi poveri e abbandonati, senza alcuna distinzione di religione e nazionalità. A pari passo sono descritti anche i primi screzi a Fiume tra la popolazione croata e italiana di inizio Novecento. Si prosegue poi con l’8 maggio 1904, quando Maria Cosulich indossa l’abito religioso prendendo i voti, insieme con altre quattro collaboratrici, e sceglie il nome di Suor Crocifissa. La voce di Damir Orlić, attore del Teatro Zajc, riporta anche che il Convento fiumano del Sacro Cuore di Gesù ha accolto, fino ad oggi, oltre 140 suore.

Toccante e commovente il passo finale del documentario. La suora fiumana spirò il 29 settembre 1922, giorno di San Michele Arcangelo, dopo una lunga e grave malattia. L’hanno pianto e benedetto molti fiumani i quali usavano affermare che si era spenta una santa. Molte suore dell’istituto religioso con la fine della II Guerra Mondiale e la divisione di Fiume dalla Madre Patria, scelsero la via dell’esodo, in varie parti d’Italia. Queste fondarono nella località Pergo di Cortona l’istituto Figlie del Sacro Cuore di Gesù. Ancor oggi, rivela il documentario, le due istituzioni non sono ricongiunte.

Molto particolare l’esposizione, organizzata nell’atrio dell’HKD, che ripercorre la storia dell’istituzione religiosa fiumana, la prima in questa regione d’Europa nata proprio nelle città di Fiume, e l’operato della Madre Fiumana. Presenti documenti interessanti, come i certificati in lingua ungherese, tedesca e italiana dove la suora fiumana usava firmarsi in lingua italiana, ossia Maria Crocifissa Cosulich, mentre in quelli croati adoperava Marija Krucifiksa Kozulić.

Il film è stato realizzato grazie ai contributi del Convento del Sacro Cuore di Gesù e dalla Città di Fiume. Il cast degli autori è composta dal cineoperatore Robert Kalčić, da Igor Modrić che ha curato il montaggio, da Krešimir Šušljek e Zlatko Žugčić per la parte audio. La musica è di Emilio Kutleša e Adrian Vinković. (gian)