Tavolo Governo-Esuli: primi incontri su case popolari e indennizzi

Assegnazione di alloggi ai profughi e indennizzi: queste le due problematiche che saranno affrontare per prime nei prossimi incontri del Governo con le Associazioni degli Esuli. Prosegue così, in tempi stretti e massima operatività, il programma varato durante il Tavolo di Lavoro svoltosi nel febbraio scorso a Roma. Allora, era stato considerato un successo, a poche settimane dal Giorno del Ricordo, nel momento in cui era ancora forte l’eco degli interventi, cerimonie, manifestazioni in tutta Italia.
E proprio oggi (13 aprile) dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è giunta la convocazione del Gruppo di lavoro in materia di assegnazione di alloggi ai profughi per il giorno 23 aprile 2007, per una verifica ed un esame congiunto delle specifiche questione inerenti la materia.
Sempre lo stesso giorno, ma alle 14,30 è convocato il Gruppo di lavoro in materia di indennizzi. 
Registriamo un nuovo passo avanti nei rapporti tra il Governo la Federazione degli Esuli  -afferma il massimo esponente della Federazione, Renzo Codarin- per discutere gli argomenti e risolvere i problemi che insieme abbiamo proposto nell’incontro di Palazzo Chigi dello scorso 20 febbraio 2007. Finalmente fatti e non parole”.
Le varie associazioni, come da accordi con la Presidenza del Consiglio, saranno presenti con un massimo di due esponenti-specialisti visto che si tratta di creare un Gruppo di lavoro che dovrà avere la massima concretezza oltre che competenza in materia.
A febbraio, a prendere parte alla riunione di Roma, da parte del Governo, era stata una nutrita schiera di ministri e sottosegretari quali Letta, Chiti, Crucianelli, Rosato, Mochi Onory oltre a funzionari che seguono da tempo le problematiche del mondo degli Esuli che erano rappresentati, in quell’occasione, da Codarin, Toth, Varisco, Aquilante, Brazzoduro, Mazzaroli, Ladillo, de’Vidovich, Lacota, Rovis, Novacco, Neami, Sardos Albertini e Zoia.
Dopo alcune ore di dialogo, pacato e costruttivo, era stata confermata la volontà di collaborazione, e l’intenzione di trovare le giuste soluzioni ai problemi che gravano sulla realtà del mondo degli Esuli da sessant’anni. Erano stato soprattutto stabiliti dei compiti precisi affidati ai funzionari chiamati a concludere in tempi brevi.
Ed è quanto sta accadendo –afferma Codarin -. Ora sta a noi convogliare le nostre energie, riflessioni e proposte nel modo giusto per ottenete i risultati voluti”.