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Tavolo Governo-Esuli: l’intervista a Codarin

Riprende il tavolo di lavoro Governo-Esuli. Dopo alcune ore di dialogo, la sensazione è che l’atteggiamento nei confronti delle tematiche dei giuliano-dalmati poste mille volte sul tappeto, sia finalmente cambiato. Si avverte volontà di collaborazione, l’intenzione è quella di trovare le giuste strade per portare ad una soluzione di problemi che gravano sulla realtà del mondo degli Esuli da sessant’anni.
Quando esce da palazzo Chigi, il Presidente della Federazione degli Esuli, Renzo Codarin esprime “soddisfazione”.
Era quello che si aspettava, Presidente?
Era ciò che auspicavo. Tutti e nove i punti del promemoria della Federazione sono stati analizzati a fondo cercando di individuare le modalità e gli strumenti più adatti per trovare una giusta e veloce soluzione”.
Per i rappresentanti di Governo si tratta di tematiche nuove oppure no?
Ci siamo confrontati con persone che conoscono la nostra situazione e che sono quindi in grado di individuare insieme a noi le strade da percorrere”.
Gli echi del discorso del Presidente Napolitano hanno pesato sull’incontro?
Per quanto ci riguarda, devo dire che il discorso del Presidente della Repubblica, affida a noi Esuli una grande responsabilità, ovvero di affrontare con serietà e maturità le nostre questioni. Mai come ora abbiamo avuto gli occhi del Paese puntati su di noi, mai come ora abbiamo avvertito la solidarietà della Nazione e la voglia di conoscere a fondo le nostre questioni, sia si tratti della storia che delle nostre tradizioni, la provenienza, i riti della nostra civiltà arcaica contadina e marinara ma anche urbana”.
Ci sono stati dei punti sui quali è stata posta maggiore attenzione?
Naturalmente sappiamo che restituzione ed indennizzi sono il nodo centrale delle nostre richieste. Sappiamo che ci impegneranno moltissimo ma la cosa non ci scoraggia, si tratta di questioni spinose che abbiamo affrontato senza minimizzare e  che continueremo a ribadire con la necessità di risolvere definitivamente un contenzioso che ci portiamo dietro da troppo tempo. Ai vari punti presentati dalla Federazione ne è stato aggiunto un decimo che riguarda il rapporto con la scuola e che scaturisce proprio dal Giorno del Ricordo. Non si tratta comunque di una novità, a segnalarlo è stato l’on. Renzo de’Vidovich che non è nuovo a questi incontri. Devo sottolineare il fatto che all’appuntamento erano presenti ben quattro presidenti della Federazione, oltre a me e a de’Vidovich, sedevano al tavolo anche Toth e Brazzoduro a dare continuità ad un impegno che non nasce ora, ma che si trova senz’altro a una svolta”.
I toni del dibattito?
Molto pacati, costruttivi, direi generosi nelle proposte, sono stati già distribuiti dei compiti precisi che i rappresentanti del Governo e loro funzionari sono chiamati a portare a termine in tempi brevi”.
In uno dei punti si parla anche di collaborazione con la Comunità Italiana…
E’ stato affrontato nel capitolo riguardante la legge 193/2004 nella quale sono previste delle sinergie su progetti culturali con gli Italiani dell’Istria, Fiume e Dalmazia. Si tratta di un impegno che intendiamo concretizzare per dare un senso ed un futuro alla memoria ed alle radici delle giovani generazioni che nelle nostre terre possono ancora trovare testimonianza viva di una realtà che parla dei loro padri, attraverso il linguaggio dell’arte e dell’architettura, ma anche delle tradizioni e della parlata dei residenti”.
(da www.arcipelagoadriatico.it)

Rosanna Turcinovich Giuricin

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