TASSE SUBITO, INDENNIZZI MAI

Ho mandato l'aggiornamento dei codici di pagamento secondo Iban.
Poi ho telefonato per sapere se fosse arrivato.
La gentile signora del ministero, constatato che la mia pratica rientra nelle cosidette del 5° scaglione, informandomi che stanno ancora esaurendo il secondo, mi ha detto che se tutto va bene se ne potrà riparlare tra un anno.
Però se io le tasse le devo pagare rispetto le scadenze. Non è che sarebbe possibile – essendo creditori dello stato – non pagare più le tasse?
Cordiali saluti,
Ferruccio Calegari
P.S. – Ho superato i 75 anni, ho in programma ad autunno una revisione chirurgica importante (prostata, forse anche agli occhi per un distacco parziale del vitreo) ed altri problemi. Ma dobbiamo sempre pazientare?

 

Uno stato al collasso economico pensa fondamentalmente ad anticipare il più possibile le entrate e posticipare il più possibile le uscite. Pensi che alle associazioni degli Esuli devono ancora arrivare i fondi (già spesi) del 2006.

E pensi anche che da quest'anno sui beneficiari degli indennizzi viene effettuato un controllo incrociato per verificare se siano debitori dello stato, per utilizzare eventualmente l'indennizzo a compensazione. Ma naturalmente il ragionamento vale solo nel senso favorevole allo stato.

Gli Esuli sono creditori dello stato ad honorem. Lo sono da sempre e chissà per quanto lo saranno ancora. Ogni governo che si succede afferma fortemente che ci penseranno loro a risolvere tutto. Siamo nel 2008: stiamo ancora aspettando.