Tartini a Ferrara (estense.com 17 lug)

Il concerto realizzato grazie al contributo di Comune di Ferrara
Vivaldi, Rossini e Tartini a San Paolo

I Solisti dell’Orchestra Città di Ferrara (Nicola Guidetti flauto – Giorgio Ferroci oboe – Maurizio Pagliarini chitarra – Giovanni Bobisse e Gianluigi Cavallari violini – Marco Perin viola – Valentina Migliozzi violoncello – Alessandro Pivelli contrabbasso) propongono il 17 luglio alle 21.15 nel Chiostro di San Paolo un’antologia cameristica del Settecento italiano con musiche di Vivaldi, Tartini e Rossini. Con unico intruso, un raro ed elegante Quintetto in do maggiore dall’insolito organico (oboe, chitarra e archi) di Franz Xaver Süssmayr, l’allievo e amico di Mozart che gli scrisse i recitativi de La clemenza di Tito e gli finì il Requiem. Il Quintetto di Süssmayr sarà preceduto dal Concerto in sol maggiore di Giuseppe Tartini, uno dei due scritti per flauto e archi dall’istriano. Pagine importanti, che sfigurano numericamente di fronte all’imponente produzione per violino (oltre centotrenta concerti), sempre a testimoniare un’arte volta al connubio di cantabilità e virtuosismo, che riserva al solista il massimo spazio e risalto. I due Concerti di Vivaldi scelti dai Solisti dell’OCF sono quello in sol minore RV 157 e in la maggiore RV 158, due dei quarantaquattro scritti dal Prete Rosso per orchestra d’archi: una produzione uniforme (anche troppo, secondo Stravinsky lo stesso concerto rifatto a iosa), di grande rilevanza storica e di ineguagliabile immediatezza d’ascolto, portata alla conoscenza del grande pubblico italiano negli anni ’60 da I Solisti Veneti. Chiuderà la serata la terza della deliziose Sonate a quattro di Rossini: una delle più eseguite e giustamente famosa per l’accentuazione di caratteri che presenta. Agilità, spunti grotteschi o umoristici del contrabbasso ne fanno un gustosissimo lavoro d’intrattenimento, dal primo gioioso Allegro al serio, raccolto Andantino, fino al tema con variazioni che conduce al conclusivo Allegro, dove si contrappongono spiritosamente i vari strumenti. Sembra chiaro l’omaggio del giovanissimo compositore al contrabbassista amico e mecenate Agostino Triossi, della cui compagnia godette durante una villeggiatura, realizzando le sei sonate in soli tre giorni. Il concerto è realizzato grazie al contributo di Comune di Ferrara, Provincia di Ferrara e Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara.