Svolta l’assemblea 2026 dei soci dell’ANVGD Trento

01.05.2026 – Al termine di un momento conviviale, si è svolta lo scorso sabato 18 aprile l’assemblea ordinaria dei soci del Comitato provinciale di Trento dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Il Presidente dell’ANVGD del Trentino, Roberto De Bernardis, prima di adempiere agli obblighi statutari (approvazione del rendiconto finanziario di cassa 2025 e approvazione del bilancio preventivo 2026) ha tenuto un’ampia relazione riguardo le attività che il Comitato ha svolto in occasione della ricorrenza civile del Giorno del Ricordo.

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Il 2026 per noi è iniziato con la celebrazione del Giorno del Ricordo, il 10 febbraio, occasione in cui abbiamo registrato una presenza di pubblico e di associazioni molto più ampia degli anni precedenti, che comunque avevano sempre registrato una forte partecipazione.

Le cerimonie ufficiali, organizzate dal nostro comitato ANVGD con la piena collaborazione della Provincia Autonoma di Trento, dei Comuni di Trento e di Rovereto e della Fondazione Museo Storico del Trentino, si sono svolte al mattino a Rovereto nella Chiesa di Santa Caterina e nel pomeriggio nel capoluogo nella cornice municipale del palazzo cinquecentesco detto Geremia. Pubblico numeroso e tante le associazioni combattentistiche e d’arma presenti, con una particolare partecipazione dell’Associazione Nazionale Alpini, oltre alle autorità civili e militari. In entrambe le manifestazioni hanno preso la parola i Sindaci di Trento e Rovereto, il Commissario del Governo, i rappresentanti della Giunta e del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento. Particolare attenzione e coinvolgimento ha suscitato l’intervento del Presidente del Comitato provinciale di Trento dell’ANVGD, Roberto De Bernardis, il quale ha parlato delle esperienze concrete degli esuli e del dolore dei famigliari delle vittime delle foibe, citando i casi dei soci ANVGD presenti in sala e terminando con un ricordo commosso in versi di suo papà rovignese, con scroscianti e ripetuti applausi della sala. Anche altri Comuni del Trentino hanno commemorato il Giorno del Ricordo in collaborazione con l’ANVGD, come Avio, Riva del Garda e Pergine Valsugana.

Ecco in dettaglio le celebrazioni di Trento e Rovereto.

 A Rovereto intervengono:

– Giulia Robol, Sindaca del Comune di Rovereto;

– Roberto De Bernardis, Presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Comitato provinciale di Trento;

– Claudio Soini, Presidente del Consiglio provinciale della Provincia Autonoma di Trento;

Presso Largo “Vittime delle Foibe”  deposizione della corona alla lapide commemorativa con le  autorità e una rappresentanza degli esuli Giuliano-Fiumano-Dalmati.

A TRENTO:

 ore 16.00 Cerimonia con deposizione di corona presso la Targa commemorativa che ricorda l’esodo giuliano-dalmata e le Vittime delle Foibe nell’area riqualificata di Largo Pigarelli alla presenza delle Autorità e una rappresentanza degli esuli Giuliano-Fiumano-Dalmati;

ore 17.00 cerimonia ufficiale nella sala di rappresentanza del Comune di Trento (primo piano di palazzo Geremia in via Belenzani 19), con gli interventi di:

  • Franco Ianeselli, Sindaco del Comune di Trento
  • Simone Marchiori, Assessore della Provincia Autonoma di Trento
  • Isabella Fusiello, Commissario del Governo per la Provincia di Trento
  • Roberto De Bernardis, Presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Comitato provinciale di Trento
  • Giuseppe Ferrandi, Direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino;

Particolari iniziative si sono svolte nelle scuole trentine dove l’interesse per il libro “La bambina con la valigia” di Gigliola Alvisi e Egea Haffner ha prodotto un interessamento per la figura della nostra socia, polesana di origine, Egea Haffner con una carica di affetto e attenzione da parte di insegnanti e alunni/e. Tutte le iniziative sono state sostenute da ANVGD e si sono svolte come segue:

il 30 gennaio a S. Michele all’Adige, presso la Fondazione Mach, Egea Haffner ha incontrato gli studenti e le studentesse dell’Istituto agrario;

il 6 febbraio presso la Biblioteca di Pergine Valsugana hanno parlato: Roberto De Bernardis per spiegare il ruolo dell’ANVGD e la storia delle foibe e dell’esodo; Antonio del Bianco che ha tracciato una  breve biografia famigliare con il ricordo di suo nonno e suo zio, scalpellini nella valle d’Arsia, sequestrati e infoibati dai partigiani titini e Rino Girardelli che ha raccontato la storia di suo papà infoibato a Lanischie;

il 9 febbraio a Rovereto il Laboratorio di Storia con la collaborazione ANVGD ha presentato uno spettacolo sulla storia della Venezia Giulia al teatro della filarmonica con un folto pubblico;

il 10 febbraio l’Istituto Comprensivo di Avio (TN) ha proiettato il film della RAI “La bambina con la valigia” per gli alunni e le alunne della scuola;

il 12 febbraio a Riva del Garda, nell’auditorium del Conservatorio, il Comune di Riva del Garda con la locale sezione dell’ANPI è stato organizzato un incontro pubblico dove sono intervenuti Roberto De Bernardis, Antonio del Bianco e Rino Girardelli e il presidente provinciale dell’ANPI che ha sottolineato l’importanza del Giorno del Ricordo e ha condannato con fermezza le tesi negazioniste e le reticenze che ancora serpeggiano;

il 13 febbraio ad Avio, presso il teatro Parrocchiale, il Comune ha organizzato uno spettacolo sulle foibe e l’esodo con l’intervento del Presidente del Comitato provinciale ANVGD Roberto De Bernardis;

il 24 febbraio l’Istituto don Milani di Rovereto vede il locale auditorium pieno di studentesse e studenti per ascoltare Egea Haffner, che dopo l’intervento introduttivo di Roberto De Bernardis, racconta con l’ausilio di diverse immagini la storia della “Bambina con la valigia”;

il 26 febbraio la Biblioteca e le scuole di Vigolo Vattaro si propongono per un incontro molto partecipato con Egea Haffner e Roberto De Bernardis. La nostra Egea racconta la sua storia, fa vedere le immagini della sua Pola, risponde alle domande dei ragazzi e delle ragazze che le hanno preparate a scuola dopo aver letto il libro “La Bambina con la valigia”;

il 26 febbraio alla sera importante seduta aperta al pubblico del Consiglio comunale di Mori per commemorare la figura di Erminio Girardelli, maestro elementare nato a Valle San Felice, frazione del Comune di Mori, e ucciso nell’autunno del 1943 nel paese istriano di Lanischie dove venne infoibato.

Spetta al Presidente del Comitato provinciale di Trento ANVGD, Roberto De Bernardis, tracciare il quadro generale delle vicende che hanno caratterizzato il confine orientale d’Italia con le atrocità dei comunisti titini come gli infoibamenti e il pesante e doloroso esodo degli italiani d’Istria mentre Rino Girardelli rievoca i momenti più salienti della sua esperienza di bambino che vede trascinare via suo padre dai partigiani titini, le sue invocazioni di aiuto e lui e sua mamma impotenti. Poi un altro trauma sempre nel suo paese natale, Lanischie, nella Ciceria: nel momento della cresima irrompono i titini e assassinano con diversi fendenti monsignor Miroslav Bulesic, dichiarato Beato dal papa Benedetto XVI nel 2012. Poi subito dopo rimane solo, accudito da uno zio, perchè sua mamma per aver detto in una chiacchierata per strada con altre donne “il fascismo è durato vent’anni ma questi qua non durano mica di più” viene arrestata, processata per direttissima e condannata ai lavori forzati. Scontata la pena, racconta ancora Rino Girardelli, sua mamma chiede di poter andare via ma non ottiene i visti necessari e dopo diversi anni finalmente potè con il figlio Rino partire e trovare asilo presso i parenti di suo marito Erminio a Rovereto nel Trentino. La riunione si è conclusa con l’impegno dell’Amministrazione comunale a mantenere viva la memoria di Erminio Girardelli con il miglioramento della lapide che lo ricorda nella vecchia scuola del paese di Valle San Felice.

l’Adige – 28.02.2026

Il 27 febbraio presso le scuole D. Chiesa di Rovereto una bellissimo incontro con alunne e alunni della scuola che ascoltano le voci di Roberto De Bernardis e Egea Haffner, vera protagonista dell’incontro con la sua “Bambina con la valigia”;

il 4 marzo è la volta della Biblioteca e delle scuole di Lavarone con Egea Haffner, accompagnata da un breve prolusione di Roberto De Bernardis, racconta la sua tragedia con la uccisione da parte dei partigiani titini di suo papà e del rocambolesco, doloroso e peregrinante esodo da Pola alla Sardegna sino a Bolzano. Aula gremita da studenti e studentesse attenti/e, pieni di domande a cui Egea ha risposto con dovizia di particolari e suggestioni emotive.

Il 6 marzo alle scuole Orsi di Rovereto ancora Roberto De Bernardis con Egea Haffner incontrano studenti e studentesse. Egea Haffner ripropone la sua storia, spiega come è nato il libro “La Bambina con la valigia”, risponde alle domande che le vengono poste. Al termine un finale a sorpresa: un coro meraviglioso intonato dagli alunni e dalle alunne.

Il 18 marzo incontro con le classi quinte dell’Istituto Martino Martini di Mezzolombardo dove Roberto De Bernardis si è intrattenuto con studenti, studentesse e insegnanti sulla storia che ha coinvolto la popolazione italiana dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia nel secondo dopoguerra e raccontando tracce del suo esodo da Pola con i suoi genitori con una interessata partecipazione e emozionante coinvolgimento.

 

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