06.02.2026 – 35 ragazzi del Liceo Classico e Musicale Petrarca di Arezzo hanno visitato il Centro Raccolta Profughi (Crp) di Laterina, che dal 1948 al 1963 ospitò migliaia di esuli provenienti dall’Istria e dalla Venezia Giulia.
Gli studenti del Liceo aretino, accompagnati dalla loro professoressa Claudia Vigini, hanno potuto visitare la baracca n.1 e ascoltare le storie di chi visse nelle baracche del campo. All’incontro infatti hanno preso parte tre esuli giuliano-dalmati.
Giuseppe Cattonar, uno dei testimoni presenti, è stato anche uno dei “cuccioli” del campo di Laterina. Giuseppe, detto Pino, è nato a Rovigno nel 1945, però a causa della pressione dei Titini la sua famiglia viene via dall’Istria nel mese di agosto del 1951. Per il “Giorno del Ricordo”, assieme ad altri amici esuli, ha accompagnato spesso scolaresche e funzionari comunali dei comuni limitrofi in visite d’istruzione all’ex Campo profughi di Laterina.
Claudio Ausilio (1948) è originario di Fiume. È arrivato a Montevarchi nel 1950. Lui non ha vissuto nel campo ma sua sorella sì, insieme alla loro madre. Negli anni ha coltivato una profonda passione per la memoria storica del dramma degli esuli istriani, fiumani e dalmati, tanto da diventarne il punto di riferimento locale. È noto infatti il suo impegno per mantenere vivo il ricordo delle sofferenze, delle baracche e del contesto del campo profughi di Laterina.
Anche Guglielmo Sklemba (1949) è originario di Fiume ed è vissuto in quattro campi diversi. L’esodo della famiglia Sklemba, nel 1949, segue la tipica trafila degli italiani che esercitavano il diritto d’opzione nelle province invase dagli iugoslavi (Fiume, Pola e Zara).

Gli studenti del Liceo Musicale Petrarca, prima di trasferirsi nella Sala Consiliare di Palazzo Guinigi di Laterina, hanno reso omaggio agli esuli presenti e – simbolicamente – a tutti coloro che hanno vissuto al Campo profughi di Laterina, con un canto tradizionale a cappella, tipico dell’Istria e del litorale croato, al quale hanno preso parte gli stessi esuli.
Nella Sala Consiliare sono stati poi proiettati alcuni video con le testimonianze di ex bambini del campo che oggi non ci sono più.
Al termine hanno fatto seguito l’intervento del Sindaco di Laterina Pergine Valdarno Jacopo Tassini e la relazione di Claudio Ausilio. Dopodiché Veronica Paperini, l’ufficiale di stato civile del Comune, ha parlato del variegato e complesso archivio del Centro di raccolta dei profughi giuliani e dalmati. Una complessità che coglie i riflessi e le sfumature di una delle pagine più drammatiche della storia italiana.
I ragazzi, incuriositi e affascinati dalle parole dell’impiegata comunale, hanno chiesto ulteriori spiegazioni, ascoltando attivamente e mostrando empatia e rispetto.
A conclusione dell’iniziativa, gli studenti hanno cantato nuovamente, guidati dalla loro insegnante, la professoressa Claudia Vigini.

“Questo lembo di terra ha sofferto enormemente a causa di vicende che hanno lacerato l’Italia e tutta l’Europa – ha commentato l’Assessora alla scuola Barbara Sestini – Oggi infatti siamo qui, in un luogo dove donne, uomini e bambini hanno subìto in prima persona i drammi e le angosce dell’esodo istriano nei primi anni del secondo dopoguerra. Siamo qui per rendergli omaggio e sensibilizzare i ragazzi di oggi su una vicenda drammatica della nostra storia più recente perché la memoria abbia il coraggio di farli guardare al futuro, e renderli consapevoli che per tutelare la dignità umana, la libertà e la democrazia, occorre costruire un’Europa più solida, un’Europa dei Diritti”.
