Strage del ”San Marco”: cerimonia solo nel 2009 (Il Piccolo 11 set)

UMAGO Sulla costa settentrionale dell’Istria si è riacceso il ricordo di quella che viene considerata la più grande tragedia della Seconda guerra mondiale nella regione: il bombardamento da parte dell’aviazione angloamericana del piroscafo «San Marco» che faceva la spola con Trieste. 154 le vittime: intere famiglie con numerosi bambini e una trentina di soldati tedeschi.

Fu una carneficina. Il 9 settembre 1944 il San Marco era salpato da Umago con la prua puntata verso Salvore. A bordo 230 persone tra passeggeri, equipaggio e soldati tedeschi. Il piroscafo venne colpito dai cacciabombardieri angloamericani appena giunto dietro Punta Salvore e subito si sviluppò un incendio. Nella successiva tornata, inoltre, fu sottoposto a un crudele mitragliamento dal cielo. Stando a certe fonti, ci sarebbe stata una soffiata dei partigiani agli aviatori, sulla presenza a bordo anche di soldati tedeschi. Ancora oggi, però, non è stata data una risposta ma quel tragico 9 settembre è ancora impresso nella memoria dei pochi sopravvissuti ancora vivi.

Per troppi anni i congiunti delle vittime non hanno avuto un posto dove deporre corone di fiori. Poi, tre anni fa, l’amministrazione cittadina di Umago ha fatto collocare una targa all’entrata a Salvore. Quest’anno, però, non c’è stata commemorazione ufficiale, annunciata invece per il 2009 (65.o anniversario della strage). (p.r.)