S.Quirino (PN): espone Donatella Bartoli

Si apre a Villa Cattaneo (S.Quirino – Pordenone) il 4 agosto alle 18 la mostra personale di Donatella Bartoli, triestina figlia di esuli istriani. La mostra resta aperta dal 4 all’11 agosto dalle 16 alle 19 (domenica 10-12 e 17-19).

Il suo esordio come pittrice risale al 1998, con la partecipazione alla collettiva degli allievi della “Libera scuola di figura N. Perizi” allestita presso il Museo Revoltella di Trieste. La sua prima personale è del 2002 a Palazzo Galatti, Trieste. Dopo l’esordio ha esposto con continuità. Nutrite le sue partecipazioni a mostre collettive fra le quali citiamo solamente le principali: Parigi, mostra al Salon des Artistes Indépendants, 2004; “Arte Capri 2004” Palazzo Congressi, e le edizioni annuali di “Un mondo senza confini” a partire dal 2000 a Pergine (Trento); Tarcento, in Slovenia e Austria; altre collettive di prestigio a Benevento, Amalfi, Caserta, Bologna, Torino. Nel 2006 partecipa ad importanti manifestazioni: “Arteteatro” espose insieme ad artisti di chiara fama quali Dario Fo, Paolo Conte, Tony Esposito, Gino Paoli presso il Teatro Flaminio di Roma; ad Amalfi “Omaggio a Ibsen” con la collaborazione della Reale Ambasciata di Norvegia, a Napoli nel prestigioso Palazzo Doria “Omaggio a Modigliani”; ad Helsinki espone presso l’Istituto Italiano di Cultura insieme ad artisti affermati. Sempre nel 2006 Collettiva “La pace con l’Arte in un mondo senza confini” al Casinò di Velden (Austria); presso il palazzo della Provincia di Salerno partecipa a “Mozartiana”, un omaggio al genio dell’immortale Mozart.

Recensioni e segnalazioni dei suoi quadri sono apparse in “Nuova Arte 2000” ed. Mondadori, sul “Governo delle Cose” di Firenze e sul quotidiano “Il Piccolo” e su altre riviste specializzate. Hanno scritto di lei S. Ruju, D. Mugittu, M. Accerboni, G. Palomba ed altri critici.

Opera nell’ambito di un realismo sintetico in forme pittoriche salde modellate plasticamente dal colore, astraendosi dal dato naturalistico per raggiungere una sintesi di forma-colore che attinge la sua linfa dal grande alveo della tradizione pittorica del passato.