Sopralluogo per riconoscere l’abisso Plutone sito di interesse culturale

03.09.2026 – Si tratta di una delle cavità carsiche in cui le truppe jugoslave che occuparono Trieste dal primo maggio 1945 al successivo 12 giugno fecero sparire centinaia di vittime della loro epurazione politica, mirata a colpire non solo gli ex fascisti, ma anche tutti coloro i quali si opponevano al progetto di annettere la città alla nascente Jugoslavia comunista sotto la dittatura di Tito. L’abisso Plutone si trova in un terreno privato e l’On. Nicole Matteoni ha presentato come prima firmataria alla VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione) della Camera dei Deputati una risoluzione affinchè la foiba dell’Abisso Plutone venga riconosciuta come monumento nazionale ed è stata approvata a maggioranza a inizio marzo.

La scorsa settimana la Soprintendenza all’Archeologia, Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia ha avviato il procedimento per dichiarare l’abisso Plutone, la foiba numero 59 del catasto speleologico regionale, “d’interesse culturale particolarmente importante”. La ragione è il suo “valore storico e testimoniale, connesso alle peculiari vicende che hanno riguardato Trieste e il suo entroterra nel secondo dopoguerra”.

L’articolo della testata online TriestePrima:

https://www.triesteprima.it/cronaca/foiba-plutone-soprintendenza.html 

 

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