Seminario itinerante dei docenti delle scuole italiane dell’Istria e di Fiume

03.07.2026 – Si è conclusa oggi la 58ª edizione del Seminario itinerante dedicato ai docenti delle scuole italiane dell’Istria e di Fiume, promosso dal Consolato Generale d’Italia a Capodistria, dall’Unione Italiana e dall’Università Popolare di Trieste, in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine e con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Gli insegnanti sono stati coinvolti in un percorso di studio e approfondimento che ha attraversato il territorio del FVG con l’obiettivo di rafforzare i legami culturali e formativi tra il Friuli Venezia Giulia e le comunità italiane storicamente presenti oltreconfine.

Dalla visita alla sede della Protezione Civile regionale di Palmanova – accolti dall’Assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi e il direttore generale della Protezione civile FVG Amedeo Aristei – al museo Tiere Motus di Venzone, fino agli incontri dedicati alla sostenibilità, alla tutela del territorio e alla storia della ricostruzione dopo il terremoto del 1976, il Seminario ha offerto occasioni di confronto su temi di grande attualità e valore civile.

 

Tra gli appuntamenti più significativi anche la giornata ospitata dall’Università degli Studi di Udine, con la lezione inaugurale “Ecologie dell’inclusione in Italia: modelli di formazione docenti, didattiche flessibili e strategie per i bisogni educativi speciali dallo zero-sei all’Università”, aperta dai saluti istituzionali del Rettore Angelo Montanari, della Console Generale d’Italia a Capodistria Simona Ciuffoni e del Presidente dell’Università Popolare di Trieste, Edvino Jerian. La lezione è stata affidata al professor Daniele Fedeli e alla professoressa Francesca Zanon, approfondendo il tema dell’inclusione nei percorsi educativi.

Il programma è proseguito con visite e incontri dedicati alla trasformazione del sistema economico-produttivo friulano, al Convitto “Paolo Diacono” di Cividale del Friuli, al Museo di paesaggi e narrazioni, alla Basilica di Aquileia e alla Riserva Marina di Miramare, confermando il valore del Seminario come occasione di formazione permanente, scambio di esperienze e valorizzazione della cultura italiana nell’Adriatico orientale.

 

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