Seconda edizione del “Premio Dott. Geppino Micheletti”

09.07.2026 – Andare oltre il giuramento di Ippocrate. Impegnarsi al di là di quelli che sono i propri compiti contrattuali ed istituzionali. Seguire una vocazione e non limitarsi ad esercitare una professione. Medici, dottori, chirurghi e personale impegnato nella Sanità non sempre ricevono sufficiente stima ed apprezzamento per il lavoro che svolgono. Episodi di malasanità e disservizi conquistano facilmente le prime pagine e fomentano le discussioni sui social, ma così facendo passa in secondo piano non solo chi si adopera nelle istituzioni sanitarie affinchè tutto proceda per il meglio, ma anche chi profonde un impegno supplementare in maniera volontaria, anche a scapito della propria salute e dei propri interessi. 
È a queste figure esemplari che si rivolge il Premio “Dott. Geppino Micheletti”, che nella prestigiosa cornice della Sala della Regina a Montecitorio vedrà mercoledì 15 luglio alle ore 11:00 svolgersi le premiazioni della II edizione. 
«Il premio ha esordito l’anno scorso in concomitanza con i 120 anni dalla nascita del dottor Geppino Micheletti – spiega l’On. Andrea Mascaretti, promotore dell’iniziativa insieme alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e alle principali associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati – Si tratta del chirurgo che il 18 agosto 1946 prestò soccorso “per oltre 24 ore, a seguito dello scoppio volontario di mine e residui bellici presenti sulla spiaggia di Vergarolla, ai numerosi pazienti gravemente feriti, non interrompendo la sua attività neanche dopo aver saputo della morte dei suoi due figli di 5 e 9 anni nell’esplosione” come recita la motivazione della Medaglia d’oro al Merito della Sanità Pubblica conferitagli alla memoria dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella». 

Sostengono l’iniziativa, intimamente connessa alla storia della frontiera adriatica, la Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati, l’Associazione Dalmati Italiani nel Mondo – Libero Comune di Zara in Esilio, l’Associazione delle Comunità Istriane, l’Associazione Fiumani Italiani nel Mondo – Libero Comune di Fiume in Esilio, l’Associazione Italiani di Pola e dell’Istria – Libero Comune di Pola in Esilio, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e la Lega Nazionale. Quest’anno ricorrono peraltro gli 80 anni da quella che si può ben considerare la prima strage nella storia dell’Italia repubblicana, nonché quella con il maggior numero di vittime: Vergarolla appunto.
«La collaborazione con le associazioni degli esuli giuliano-dalmati contribuisce a far conoscere una pagina di storia a lungo dimenticata e Micheletti stesso è una figura di alto profilo che riassume tragicamente in sé le vicende del confine orientale italiano, avendole affrontate lasciando un esempio per i suoi colleghi delle generazioni successive – evidenzia ancora Mascaretti – Oggi i nostri medici non devono più operare in situazioni così drammatiche, tuttavia vivono quotidianamente il rischio di ricevere violenze fisiche e verbali da parte di pazienti e dei loro familiari che non hanno rispetto per chi svolge la professione medica e aggrediscono chi si prodiga per assisterli, anche in contesti sociali decisamente difficili e degradati. Senza dimenticare coloro i quali hanno sacrificato la propria vita per continuare ad assistere i pazienti fino all’estremo o in condizioni particolarmente difficili come durante la pandemia di COVID-19. Questi sono gli eroi in corsia dei giorni nostri cui vogliamo in questa occasione rendere omaggio».
Nel corso della cerimonia verranno conferiti 32 premi “Micheletti”, di cui 5 alla memoria, dando visibilità e lustro a donne e uomini che indossano un camice con spirito di servizio e predisposizione alla solidarietà fuori dal comune. 

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