Rimpatriata familiare: ”Cosulich day” a Trieste (Il Piccolo 29 nov)

Trieste ospiterà domani la riunione di una delle sue famiglie storiche: i Cosulich. Matteo, uno dei quattro membri della Fratelli Cosulich spa, spiega le ragioni dell'incontro: «Abbiamo pensato di cogliere l'occasione della mostra che il Comune di Trieste ci ha dedicato al Museo del Mare per riunirci là dove la società ha avuto inizio. È un modo di ribadire che Trieste rimane per noi un punto di riferimento, anche se la famiglia ora si è sparsa in Italia e nel mondo».

Su circa duecento invitati si prevedono 107 partecipanti «ma la famiglia dovrebbe essere ancora più ampia, più di quattrocento persone», specifica Matteo Cosulich. «È la prima riunione di famiglia così allargata: ce ne sono state altre a Genova l'anno scorso per il 150° anniversario della società, ma di portata minore».

La «rimpatriata» avrà inizio con un aperitivo alla Stazione Rogers, dove sarà collocato un grande pannello con l'albero genealogico familiare: «Sarà un'occasione per completarlo ed aggiornarlo» dice Matteo. Seguirà, alle 10.30, una visita alla mostra «I Cosulich: una dinastia adriatica» al Museo del Mare (aperta anche al pubblico), che avrà come guide d’eccezione lo storico Giulio Mellinato, il direttore dei Musei Scientifici Sergio Dolce, insieme all’assessore comunale alla Cultura Massimo Greco.

Nora Cosulich Rossetti rappresenta la terza generazione della famiglia, di cui custodisce una parte importante della memoria storica: «Siamo sempre stati un gruppo numeroso ma unito: mio nonno Callisto aveva quattordici figli».

Callisto Cosulich giunse a Trieste da Lussino alla fine del XIX secolo e in breve tempo pose le basi per quello che sarebbe stato l'impero marittimo familiare.

Nora Cosulich ricorda le riunioni del «clan» durante la sua infanzia: «Eravamo una famiglia molto tradizionale: ci ritrovavamo ogni domenica ed erano sempre presenti almeno due generazioni. Gli uomini giocavano a tressette, le donne passavano il tempo chiacchierando, mentre noi bambini ci divertivamo insieme. È un peccato che Lussino sia stata persa, era un punto d'incontro meraviglioso per tutta la famiglia».

«Siamo sempre stati legati al mare – racconta la signora Cosulich – mio nonno ha navigato a lungo su velieri, mio padre ha doppiato Capo Horn a vela per ben due volte, e due dei miei zii sono dispersi in mare».

Gestori di un'ampia flotta sin dai primi anni del Novecento, i Cosulich collegarono Trieste al Sud America, provvedendo al trasporto dei migranti. «Mio nonno fu un pensatore innovativo – dice la signora Cosulich – già ai tempi attento al sociale: fece costruire alloggi per ospitare i migranti in attesa della nave».

Con la costruzione del grande cantiere di Monfalcone, i fratelli Cosulich diedero un impulso decisivo alla nautica del Golfo, importando manovalanza dalla Scozia che insegnasse il mestiere alla gente del posto. «Alcune delle navi che l'impresa produsse – racconta la signora Cosulich – erano rivoluzionarie per i tempi: penso alle grandi navi come il Saturnia e il Vulcania». In seguito alla Prima Guerra Mondiale la famiglia ampliò i suoi orizzonti avviando la produzione di aerei, di treni e perfino aprendo una scuola per piloti.

«Moltissime persone a Trieste lavoravano con l'indotto delle nostre imprese – ricorda – tanto che i fratelli Cosulich erano conosciuti per nome in città: una volta un avvocato amico di famiglia scommise che se avesse inviato a Trieste una lettera con destinatario ”sior Guido” sarebbe stata recapitata a mio padre, Guido Cosulich. E così fu». «Nel secondo dopoguerra – racconta ancora Nora Cosulich – l'unione della famiglia si allentò, ma le nuove generazioni sono molto brave, e sono davvero contenta che abbiano organizzato questo ”Cosulich Day”».

La storia dei Cosulich si è spesso intrecciata con quella di altre antiche famiglie, e all'incontro parteciperanno familiari che portano cognomi illustri come Colonna, Malvezzi e Liechtenstein. «I parenti arriveranno da diverse città italiane, e poi dall'Austria e dall'Inghilterra – spiega Matteo Cosulich – avremo la possibilità di consolidare la nostra memoria storica, riallacciando contatti e recuperando quanto si è perso negli ultimi decenni». La mostra «I Cosulich: una dinastia adriatica» ripercorre vita e attività della famiglia di armatori a partire dall'Ottocento e sarà visitabile fino al 9 febbraio 2009 al Museo del Mare.

Giovanni Tomasin