Ricordati i caduti della Brigata Osoppo uccisi dai partigiani comunisti a Bosco Romagno

23.06.2026 – Si è svolta domenica 21 giugno, presso il monumento a Bosco Romagno (UD), la commemorazione dei martiri dell’Eccidio di Porzûs, nel ricordo del brutale assassinio dei componenti della “Brigata Osoppo – Friuli” compiuta nel febbraio 1945, dove proprio a Bosco Romagno si concluse la mattanza iniziata qualche giorno prima.  Tra le vittime Francesco De Gregori, zio dell’omonimo cantante, e Guido Pasolini, giovane fratello di Pier Paolo.

L’ultracentenaria Paola Del Din, Medaglia d’Oro al Valor Militare e prima donna paracadutista della storia italiana, ricordata da Carlo III nel suo intervento al Senato della Repubblica, era presente anche quest’anno all’evento. Lei si è sempre definita “patriota” e non “partigiana”, ovvero di parte, in quanto i patrioti combattevano per la libertà e l’integrità dei confini, altri per imporre un’ideologia e un regime.

Il 21 giugno ricorreva l’ottantunesimo anniversario del funerale di questi patrioti, celebrato quel giorno del ‘45 nel duomo di Cividale del Friuli. Chi furono i responsabili dell’eccidio? Un drappello di quasi un centinaio di partigiani comunisti era salito al comando della Osoppo  presso le Malghe di Porzûs nella valle del Natisone ed aveva massacrato alcuni componenti presenti, gli altri catturati vennero uccisi nei giorni successivi. Nel dopoguerra si celebrarono vari processi, e vennero comminate pesanti condanne, ma alla fine l’amnistia chiuse le vicende giudiziarie.

Va ricordato che gli osovani erano reparti partigiani composti da ex militari del Regio Esercito, azionisti, monarchici, repubblicani, cattolici, che si erano opposti alla richiesta di sottostare al comando partigiano sloveno, un fatto che, se accolto, avrebbe permesso il dilagare senza ostacoli dei reparti titini in Friuli.

Folta la rappresentanza di sindaci e autorità presenti all’evento. Importanti e rigorosi nei riferimenti storici sono stati gli interventi del Presidente dell’Associazione Partigiani “Osoppo-Friuli” Roberto Volpetti, dello storico Andrea Monopoli e del consigliere regionale Roberto Novelli in rappresentanza della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, i quali hanno ricordato il ruolo della Osoppo, la necessità di continuare a divulgare la verità sui fatti di Porzûs, ed illustrato le motivazioni storiche e  “politiche” della strage coincidenti con il disegno annessionistico jugoslavo sul Friuli, richiamando anche quanto accadde a Gorizia e Trieste durante l’occupazione titina.

In rappresentanza del Comitato provinciale di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia era presente Mauro Tonino, scrittore e storico delle vicende del Confine Orientale.

Foto: Associazione Partigiani “Osoppo-Friuli”

 

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