Riconoscere l’abisso Plutone Monumento Nazionale

05.03.2026 – La VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione) della Camera dei Deputati ha approvato a maggioranza la risoluzione che ha per prima firmataria l’On. Nicole Matteoni affinchè la foiba dell’Abisso Plutone venga riconosciuta come monumento nazionale.

«L’Abisso Plutone custodisce una tragedia consumatasi nel maggio del 1945, quando le truppe titine giustiziarono decine di italiani, gettando poi i corpi in questa cavità naturale. È un luogo simbolo del dramma delle Foibe e del dolore che ha segnato profondamente e l’intera comunità nazionale – spiega la deputata triestina di origine istriana – Credo che il riconoscimento di oggi del Governo Meloni rappresenti un segnale chiaro: la memoria non può essere messa in secondo piano né essere considerata divisiva»

Sul ciglio dell’abisso Plutone era stata già apposta una targa con i nomi delle persone che qui furono infoibate durante i Quaranta giorni di occupazione di Trieste dei partigiani comunisti jugoslavi (1 maggio-12 giugno 1945): recentemente il manufatto era stato divelto e scaraventato nell’abisso naturale, venendo poi recuperato da alcuni speleologi che si sono adoperati per il ripristino. Aggiunge la rappresentante di Fratelli d’Italia: «L’iter per i successivi passaggi formali di riconoscimento ufficiali è ancora lungo, ma questo primo passo è fondamentale. Ringrazio i colleghi aver sostenuto questa risoluzione: ricordare tutte le vittime infoibate è un dovere morale prima ancora che istituzionale»

Segue il testo della risoluzione licenziata dalla Commissione Cultura.

La Commissione VII,

premesso che:

la legge 30 marzo 2004, n. 92, ha istituito il «Giorno del ricordo», stabilendo che la Repubblica riconosce il 10 febbraio quale ricorrenza finalizzata a conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra, nonché della più complessa vicenda del confine orientale;

la tragedia delle foibe e l’esodo degli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia costituiscono una delle pagine più dolorose e drammatiche della storia nazionale, la quale non ha ancora ricevuto adeguato riconoscimento nel patrimonio culturale e storico della Nazione e per lungo tempo colpevolmente rimossa o marginalizzata nel dibattito pubblico e nella memoria collettiva del Paese;

la Repubblica promuove la tutela, la valorizzazione e la trasmissione della memoria storica attraverso il riconoscimento e la salvaguardia dei luoghi che rappresentano testimonianze significative degli eventi che hanno segnato la storia nazionale, anche mediante l’attribuzione dello status di monumento nazionale;

l’«Abisso Plutone», situato nel sito speleologico della Grotta di Plutone nel Carso triestino, è una cavità naturale nella quale, nel maggio 1945, durante l’occupazione jugoslava della città di Trieste, reparti delle truppe titine gettarono decine di italiani;

nel 1948 si celebrò un processo relativo ad alcune delle uccisioni e degli infoibamenti avvenuti nell’Abisso Plutone, che condusse alla condanna di alcuni responsabili fino a ventotto anni di reclusione, pene che tuttavia non furono mai eseguite;

l’Abisso Plutone rappresenta un sito di rilevante valore storico, culturale e memoriale, in quanto luogo direttamente connesso alle vicende tragiche che interessarono il confine orientale italiano durante la seconda guerra mondiale e nel periodo immediatamente successivo;

la valorizzazione dei luoghi della memoria costituisce uno strumento fondamentale per promuovere la conoscenza storica, la consapevolezza civica e la trasmissione alle giovani generazioni dei valori della pace, della convivenza e del rispetto dei diritti umani;

il riconoscimento dell’Abisso Plutone quale monumento nazionale contribuirebbe alla tutela e alla valorizzazione di un sito di alto valore simbolico e storico, favorendo iniziative culturali, educative e scientifiche volte ad approfondire la conoscenza degli eventi legati alla tragedia delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata;

tale riconoscimento si inserirebbe coerentemente nel quadro delle politiche pubbliche di conservazione della memoria storica nazionale e di promozione dei luoghi della memoria previsti dalla normativa vigente,

impegna il Governo:

a valutare l’opportunità di avviare le procedure finalizzate al riconoscimento dell’«Abisso Plutone», sito speleologico situato nel Carso triestino, quale luogo di testimonianza della tragedia ivi consumatasi, inserendolo nel quadro dei luoghi della memoria legati al dramma delle foibe e dell’esodo degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia, anche ai fini della sua eventuale dichiarazione quale monumento nazionale;

a promuovere, d’intesa con gli enti territoriali competenti e con le istituzioni culturali preposte, iniziative di tutela, valorizzazione e divulgazione storica del sito, favorendo percorsi didattici e attività commemorative rivolte in particolare alle giovani generazioni.

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