Relatori e iniziative dell’ANVGD a èStoria 2026 “Religioni”

27.05.2026 – Dal 2005, nel mese di maggio, Gorizia ospita èStoria – Festival internazionale della Storia, il più grande evento italiano dedicato alla Storia. La manifestazione si propone quale punto di riferimento per il confronto e il dibattito storico e storiografico in chiave problematica sui grandi mutamenti che hanno segnato il percorso della storia, dalle sue origini fino alla più stretta attualità. Durante i giorni del Festival, decine di migliaia di visitatori affollano la città per assistere agli incontri con storici, scrittori, artisti, giornalisti e protagonisti della vita culturale nazionale e internazionale, che affrontano argomenti rilevanti della storia passata e contemporanea.

Il 2026 sarà l’anno di “Religioni”, tema che verrà declinato, come di consueto, intrecciando la Storia con letteratura, cinema, musica, arte, antropologia, psicologia, filosofia, economia e altre materie.

Anche in questa XXII edizione della rassegna l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (in particolare con i comitati provinciali di Gorizia e di Roma)  in collaborazione con FederEsuli sarà presente con i suoi relatori e promuove panel all’interno del ricco programma.

Giovedì 28 maggio alle ore 19:30 nell’Aula 3 del Polo Universitario Santa Chiara verrà presentato il libro del ricercatore ed esule istriano Mario Ravalico Francesco Bonifacio. Vita e martirio di un uomo di Dio (Ares, Milano 2025): introduce e coordina Maria Grazia Ziberna (Presidente ANVGD Gorizia), intervengono l’autore, Paolo Cappelli (Presidente Azione Cattolica Gorizia) e lo storico Roberto Spazzali, autore dell’introduzione del volume e collaboratore di Ravalico nelle sue ricerche. Ricorrono, infatti, nel 2026 gli 80 anni dalla morte di Don Francesco Bonifacio, parroco istriano sequestrato a Crassiza l’11 settembre 1946 dalle guardie popolari afferenti alle truppe jugoslave di occupazione dell’Istria e mai più ritrovato. Beatificato in quanto martire “in odium fidei”, Don Bonifacio rappresenta uno dei tanti sacerdoti uccisi dal regime comunista di Tito nella sua fase nascente in cui già era chiaro l’intento di instaurare l’ateismo di Stato. Alcuni passaggi che descrivono il martirio di Don Bonifacio sono stati letti lo scorso 10 Febbraio durante la cerimonia istituzionale del Giorno del Ricordo alla Camera dei Deputati. 

Venerdì 29 maggio alle ore 11:00 presso l’Aula 3 del Polo Universitario Santa Chiara Donatella Schürzel (PhD Europaeus in Storia dell’Europa e Vicepresidente nazionale dell’ANVGD) e Maria Grazia Chiappori (PhD in Storia dell’Europa e dirigente dell’ANVGD Roma) relazioneranno su “L’Istria tra riforma e controriforma”. L’anelito ad una nuova spiritualità scosse, infatti, nel Cinquecento l’anima colta e l’anima popolare della società istriana. Alla corrente protestante, di cui sono protagonisti uomini di chiesa, umanisti e cittadini borghesi, rispose su più fronti la reazione controriformista. La crisi religiosa dell’Istria si manifestò anche attraverso una significativa produzione letteraria ed artistica.

 

Venerdì 29 maggio alle ore 12:30 a Palazzo de Grazia la professoressa Ziberna dialogherà con Italia Giuliana Soave Augusta (detta Itti) Drioli, giornalista ed autrice del libro Italiani come voi. Una storia di resistenza ed esilio tra Istria e Italia (Solferino, Milano 2026). Il libro ripercorre la storia di Luigi Drioli, rappresentante di Giustizia e libertà all’interno del Comitato di Liberazione Nazionale dell’Istria, che combattè contro entrambi i totalitarismi del Novecento, affrontando i nazifascisti prima ed i comunisti jugoslavi in seguito. Dopo essere stato arrestato due volte durante il regime fascista, il suo impegno per l’italianità gli costò le carceri e le torture della dittatura comunista di Tito, i cui caporioni a Isola d’Istria sobillarono un assalto alla casa di famiglia a Isola d’Istria costringendo nel 1953 a fuggire a Trieste la moglie con le quattro figlie, mentre lui sarebbe stato scarcerato solamente dopo il Memorandum di Londra del 1954. Commoventi pagine di storia famigliare che si intrecciano con le tragedie del confine orientale italiano nel secondo dopoguerra.

 

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