RegFVG – 211207 – Schengen: Illy e Rupel hanno alzato la sbarra a Stupizza

Valico di Stupizza (Pulfero), 21 dic – E' da poco passata la mezzanotte al valico di Stupizza, nell'Alto Cividalese, quando il presidente della Regione Riccardo Illy ed il ministro degli Esteri sloveno Dimitrij Rupel 'aprono' ufficialmente il confine tra Italia e Slovenia e, di fatto, abbattono quella sbarra del valico di Stupizza/Robic che divideva le comunità di Pulfero e di Caporetto.

Attorniati dalla gente, che era salita numrosissima in fiaccolata da Pulfero e Caporetto, con i sindaci delle due località transfrontaliere, Piergiorgio Domenis e Robert Kavcic, Illy e Rupel hanno preso parte alla festa che si è animata al 'vecchio' confine, con tanta gioia, molta musica (un linguaggio che unisce sempre), scambi di bandiere ed auguri reciproci.

'Oggi partecipiamo ad una festa straordinaria – ha sottolineato il presidente illy – possiamo parlare di un evento epocale, la giornata più importante della mia vita, e sono felice di essere questa notte al valico di Stupizza con il ministro Rupel, con il quale abbiamo avuto i primi colloqui quando ambedue eravamo sindaci, di Trieste e di Lubiana'.

Illy ha quindi manifestato l'importanza di questa cerimonia al valico di Stupizza, tra il Cividalese e Caporetto, perché forse proprio nelle aree di montagna la divisione era maggiore, anche 'fisicamente': 'saranno dunque queste zone che potranno fruire di più dell'abbattimento della frontiera, grazie al libero passaggio attraverso valichi che sino ad oggi restavano chiusi nel corso della notte'.

Dopo 60 anni di divisione, ha quindi aggiunto Illy, le nostre popolazioni potranno ora 'approfittare di un momento magico', che certamente proseguirà anche negli anni a venire.

Il ministro Rupel ha poi parlato di 'una grande notte': 'sono orgoglioso ed onorato di essere qui. Oggi, per la prima volta l'Europa sta riavendo la sua vera faccia, per un mondo senza confini e senza problemi'.

Ad Illy e Rupel sono stati quindi donati due piccoli cippi confinari, 'due pietre – ha osservato il prefetto di Tolmino Zdravko Likar – di cui volentieri ci liberiamo'.

Alla cerimonia, in mezzo a tantissima gente, italiani e sloveni, sono tra gli altri intervenuti il presidente ed il vicepresidente del Consiglio regionale, Alessandro Tesini e Carlo Monai, l'assessore regionale per le Relazioni internazionali e comunitarie Franco Iacop, i sindaci di Udine, Stregna, Savogna, San Pietro al Natisone, Buttrio, Faedis e Torreano, il commissario alla Provincia di Udine Gianfranco Spagnul ed il rettore dell'Università di Udine Furio Honsell.

ARC/RM