Il Raduno 2021 dei fiumani si svolgerà a Palazzo Modello

La 58.esima edizione del tradizionale appuntamento è in calendario dal 31 ottobre al 2 novembre

Quello indimenticabile del giugno 2013, definito all’epoca dagli organizzatori, per i soliti dilemmi tra esuli e rimasti e per evitare inutili e sterili polemiche, Primo incontro mondiale dei fiumani, fu senza ombra di dubbio una degna prova generale. Otto anni dopo, oseremmo dire finalmente, si è giunti anche all’ufficialità. È stato confermato in questi giorni dagli organizzatori dell’incontro che il 58° Raduno dell’Associazione Fiumani italiani nel mondo – Libero Comune di Fiume in esilio si terrà a Fiume tra i giorni 31 ottobre e 1.mo novembre, dunque in occasione delle ricorrenze di Ognissanti e della Giornata dei defunti.

Nel caso in cui ci fossero abbastanza adesioni, si apprende, l’AFIM-LCFE organizzerà un pullman con partenza da Torino alle ore 7 per Fiume e con soste a Milano, Padova e Trieste il giorno 30 ottobre. L’arrivo si pianifica intorno alle ore 17. Il rientro della comitiva in Italia è previsto invece per il giorno 2 novembre. Per prenotare occorre telefonare alla segreteria dell’Associazione (+39 0498759050) o scrivere un’email all’indirizzo licofiu@libero.it. Per il pernottamento, si rileva in un comunicato stampa dell’AFIM-LCFE, si è provveduto a concordare una convenzione con l’hotel Continental.

Il convegno su Enrico Morovich

Per chi fosse interessato a parteciparvi, fanno presente inoltre gli organizzatori del Raduno, il 30 ottobre, a Fiume, nella sala del Consiglio municipale, in Corso, ci sarà un convegno che durerà tutta la giornata, incentrato sulle opere dello scrittore e saggista fiumano Enrico Morovich. L’incontro, organizzato in collaborazione con la Comunità degli Italiani di Palazzo Modello, avrà inizio alle ore 9.

Nato a Sušak, all’epoca in cui Fiume fa ancora parte dell’Impero Austro-ungarico), Enrico Morovich prende nel 1924 il diploma di ragioneria, impiegandosi successivamente prima alla Banca d’Italia, poi presso i Magazzini generali. Nel 1929 conosce Alberto Carocci che gli apre le porte delle riviste Solaria e La Fiera Letteraria, con le quali inizia a collaborare. È del 1936 la sua prima, significativa, creazione letteraria, L’osteria sul torrente. Seguiranno Miracoli quotidiani (1938), I ritratti nel bosco (1939), Contadini sui monti (1942) e L’abito verde (1942). In quegli anni lo scrittore pubblica saggi e racconti anche ne Il Selvaggio e in Oggi. Gli ultimi anni della Seconda guerra mondiale e i primi del dopoguerra, particolarmente cruenti per Fiume e per tutta la Venezia Giulia, interromperanno per alcuni anni la sua attività letteraria, che riprenderà solo nel 1962, con Racconti e Fantasie. Nel 1950 lo scrittore decide di abbandonare la sua terra natale, che nel frattempo è passata all’ex Jugoslavia (1947) e di emigrare in Italia. Dopo aver vissuto per alcuni anni in varie città italiane, a Napoli, Lugo, Viareggio, Busalla e Pisa, si stabilisce a Genova nel 1958, dove risiederà per oltre trent’anni. Qui torna a pubblicare, dopo tredici anni di silenzio, romanzi e racconti, fra cui Il baratro (1964), Gli ascensori invisibili (1981), I giganti marini (1984), Piccoli amanti (1990). Inizia anche a collaborare con la rivista “Il Mondo”. Nel 1990 si trasferisce nella zona di Chiavari-Lavagna, dove si spegnerà, ottantasettenne.

Un anno prima di morire pubblica Un italiano di Fiume (1993), commossa rievocazione della sua città d’origine e delle sue vicissitudini in terra italiana. Suoi anche alcuni originalissimi disegni, esposti al pubblico, nel 1985, a Genova e che in occasione del Raduno saranno presentati anche a Fiume. Alle ore 18, infatti, a conclusione del convegno, presso il Museo civico (Ex Zuccherificio) sarà inaugurata una mostra dei suoi lavori artistici.

Il programma del Raduno

Per il resto il programma del Raduno prevede per domenica 31 ottobre la partecipazione alla tradizionale Santa messa in italiano delle ore 9.30 nella Cattedrale di San Vito. Alle ore 11 nella sede della Comunità degli Italiani, in Via delle pile (oggi Uljarska) al civico 1, si terrà la riunione del Consiglio direttivo dell’AFIM-LCFE e, dopo la pausa per il pranzo prevista per le ore 13, l’Assemblea generale (con inizio alle ore 18, nel corso della quale è prevista pure la presentazione di alcuni libri. Dopo cena, alle ore 21, sarà organizzata una serata sociale.
Il 1.mo novembre, alle ore 9, è in programma invece una visita all’ex Zuccherificio, complesso del tutto ristrutturato di recente in occasione dell’anno in cui Fiume è stata Capitale europea della cultura, oggi sede del Museo civico di Fiume, e a Via dell’industria. A mezzogiorno si partirà in pullman verso il Monte Maggiore per una breve gita. Il pranzo è previsto per le ore 13 nel ristorante del rifugio e il rientro in città per le ore 16.

Il 2 novembre si parteciperà alle cerimonie e ai riti previsti a Cosala in memoria dei defunti. La Santa messa con partecipazione del Coro fedeli fiumani, dei rappresentanti del Consolato e delle istituzioni e che tradizionalmente si svolge in tale circostanza nella cripta del Tempio votivo, avrò inizio alle ore 15.

Il concorso «Liberiamo la fantasia»

Il 3 novembre infine, in mattinata, nell’aula magna della Scuola media superiore italiana (ex Liceo) si terrà la premiazione della prima edizione del concorso cinematografico “Liberiamo la fantasia” promosso dall’ AFIM-LCFE in collaborazione con la SMSI, che ha coinvolto tutti gli alunni delle prime, seconde e terze classi dell’istituzione scolastica. Gli allievi hanno potuto assistere nel corso dei mesi passati, alla proiezione di tre film scelti dagli organizzatori, ai cui contenuti si sono poi ispirati per creare degli elaborati. Una giuria formata dal presidente e dal segretario dell’AFIM, rispettivamente Franco Papetti e Marino Micich, dalla presidente dell’ANVGD di Bologna Chiara Sirk (docente al DAMS), dalla presidente della Comunità degli Italiani di Fiume Melita Sciucca e dal preside della SMSI Michele Scalembra ha quindi selezionato i lavori migliori che verranno premiati. Il primo premio sarà un tablet di ultima generazione, il secondo e il terzo due telefoni cellulari: a tutti gli altri partecipanti sarà donata una copia del vocabolario Fiumano-Italiano di Nicola Pafundi.

Roberto Palisca – 26/09/2021
Fonte: La Voce del Popolo

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