Presidenziali Slovenia: vince il candidato di sinistra

È il diplomatico Danilo Türk, 55 anni, il terzo presidente della Repubblica di Slovenia. L'esito del ballottaggio è inequivocabile: si afferma con un largo consenso il candidato del centrosinistra : 68,3% contro il 31,7% dell'esponente di centrodestra Lojze Peterle. Una vittoria che va ben al di là dell'elezione del nuovo capo dello Stato, ma rappresenta, come ha ammesso lo stesso Peterle, una vera e propria bocciatura dell'attuale governo di centrodestra guidato dal premier Janez Jansa.

"Sono sicuro che io e Jansa sapremo lavorare bene insieme", ha detto Turk volendo dissipare le paure di un altro difficile periodo di coabitazione e di scontri con il premier. "Queste elezioni però hanno mostrato che esiste una forte volontà di cambiamento", ha aggiunto il neoeletto presidente. "Mi congratulo con Turk, questo è stato un voto contro il governo", ha invece commentato Peterle riconoscendo la sconfitta, ma dandone la colpa anche alla politica dell'esecutivo. Sebbene in Slovenia la carica presidenziale sia di gran lunga simbolica e di protocollo, ha per tradizione un forte peso morale sorretto dall'elezione a suffragio universale. Turk entrerà in carica a fine dicembre, pochi giorni prima che all'inizio di gennaio la Slovenia diventi il primo paese ex comunista a presiedere per un semestre l'Unione europea, e pertanto già a inizio del mandato quniquennale il nuov presidente avrà l'opportunità di farsi conoscere tra i colleghi in Europa. Questo primo test però non dovrebbe essere troppo difficile per Turk, diplomatico con una lunga esperienza, per anni ambasciatore sloveno all'Onu dove ha pure rappresentato la Slovenia al seggio non-permanente del Consiglio di sicurezza, per diventare nel 2000 braccio destro dell'allora Consigliere generale Kofi Annan. In politica estera dice di preferire per la Slovenia un ruolo di mediatore, "di basso profilo" come ha detto, specie nei Balcani e nella soluzione dello status del Kosovo. Si è anche espresso a favore del ritiro dei due soldati sloveni dall'Iraq. In politica interna Turk ha sottolineato più volte di voler essere "il presidente che saprà superare le spaccature ideologiche del Paese, un presidente che unisce" professandosi più un liberale moderato, che un politico di sinistra. Ai cittadini sempre più preoccupati per la pressione inflazionistica che ha colpito la Slovenia dopo l'adozione dell'euro il primo gennaio scorso ha promesso che avrebbe partecipato alle manifestazioni sindacali per una più rapida e costante crescita dei salari.

(fonte ANSA)