Presenza dell’ANVGD Pescara alla cerimonia per i Caduti Senza Croce al Sacrario di Monte Zurrone

03.07.2026 – Come consuetudine, si è svolta lo scorso 28 giugno, ultima domenica del mese, la cerimonia dedicata ai Caduti senza Croce al Sacrario di Monte Zurrone, nei pressi Roccaraso (AQ): anche quest’anno era presente il Comitato provinciale di Pescara dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

Oltre una decina di soci è giunta insieme al Presidente provinciale Donatella Bracali al suggestivo monumento, fatto edificare negli anni Cinquanta dal colonnello Vincenzo Palmeri in memoria di 145.000 soldati italiani caduti nei diversi teatri della Seconda guerra mondiale ma i cui resti non poterono avere degna sepoltura o i resti non furono proprio trovati.

Il Sacrario dei Caduti Senza Croce sorge maestoso sulla cima del Monte Zurrone (1650 metri di altitudine): una croce sulla sommità di una scalinata composta da 230 gradini domina un panorama ampio e stupendo sulle montagne abruzzesi.

È stata quindi celebrata dal cappellano militare Mons. Giacomino Feminò una Santa Messa a cura dell’Opera Nazionale per i Caduti Senza Croce, meritoria associazione presieduta dal Cav. Guido Costa, il quale ha ottenuto per l’iniziativa anche il patrocinio del Comune di Roccaraso. Dopo aver elogiato come modello per i giovani il senso del dovere e lo spirito di sacrificio che animò i caduti che qui si ricordano, il sacerdote ha ceduto la parola alla professoressa Bracali, la quale ha dato lettura della Preghiera dell’Infoibato. Le parole vergate dal vescovo di Trieste e Capodistria Antonio Santin hanno commosso il folto pubblico presente.

Questo sacrario è peraltro intimamente connesse alle vicende del confine orientale italiano: numerosi cippi, targhe ed iscrizioni  presenti nel perimetro del sacrario richiamano l’Istria, Fiume e la Dalmazia, nonché i martiri delle foibe ed i connazionali che affrontarono l’Esodo giuliano-dalmata.

«Ritengo che questa cerimonia debba avere maggiore visibilità – ha dichiarato la prof.ssa Bracali – Qui già negli anni Sessanta venivano ricordati senza reticenze anche i morti delle foibe. Ho preso contatto con gli organizzatori per fornire l’anno prossimo una concreta collaborazione da parte dell’ANVGD Pescara».

La giornata si è conclusa con un momento conviviale che ha coinvolto una ventina tra soci, esuli di seconda e terza generazione, dirigenti e simpatizzanti del Comitato ANVGD pescarese.

 

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