12.07.2026 – A Gorizia lo scorso 18 maggio, presso la Sala comunale Dora Bassi, si è svolta a cura del Comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia la presentazione dei libri “Borovnica e altri campi di Tito (con liste inedite dei prigionieri di Borovnica) e “La patria sconfitta” di Franco Gobbato. La presentazione rientra nell’ambito del progetto “I giovani sulle tracce della memoria – storia del confine orientale” promosso dal Comune di Gorizia e finanziato dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia.
Dopo l’introduzione della presidente del comitato ANVGD di Gorizia, prof.ssa Maria Grazia Ziberna, che ha illustrato il contesto storico ed ha presentato la testimonianza di Nino Ceccarelli (102 anni) sopravvissuto al campo di Borovnica, è stato lo stesso autore a presentarci le sue opere. Egli è riuscito a ricostruire, grazie ai diari dei prigionieri, ai dati forniti da Istituti sloveni, alle testimonianze degli Alleati, della Croce Rossa internazionale e dell’Ospedale militare di Udine, la tragica vita dei prigionieri del campo di concentramento di Borovnica – definito “l’inferno dei vivi” dal vescovo di Trieste e Capodistria mons. Santin -, ma anche di altri campi sia di transito che stanziali che furono aperti in altri luoghi della ex Jugoslavia.
Una storia da riscoprire, arricchita ora – a distanza di 15 anni dalla prima pubblicazione – con nuovi documenti, fotografie, cartine, e le liste inedite dei prigionieri. Nonostante, infatti, dalla bibliografia esistente risulti che tutte le liste dei prigionieri sono state distrutte dall’OZNA, Gobbato ne ha trovate sei. Nel corso della presentazione, l’autore ha approfondito la storia di suo padre, all’epoca diciottenne, che nel 1943, travolto da eventi più grandi di lui, scelse di entrare a far parte di un battaglione distanza in Istria della R.S.I. La sua storia si dipana tra il 1943 e il 1947, tra Padova, Gorizia e varie cittadine istriane, il campo di concentramento di Borovnica, Udine e Torino. Un micro storia inserita negli eventi sconvolgenti della macro storia, approfondita attraverso documenti originali riprodotti integralmente, come decreti jugoslavi di annessione della Venezia Giulia e della Slavia Veneta- Benečija alla Jugoslavia, telegrammi e lettere da cui emergono sia i rapporti a volte conflittuali sia gli accordi tra il PCI, il Partito Comunista Sloveno e il Comitato centrale del Partito Cominista Jugoslavo.
