Presentazione del documentario “Molch, base segreta” – 14gen16

 

Basi segrete di sottomarini, passaggi misteriosi nei sotterranei di Trieste, immensi rifugi antiaerei e fortificazioni costiere: la presenza militare tedesca nella Venezia Giulia dopo l’8 settembre 1943 ha lasciato un’eredità di misteri e di strutture difensive che ancor oggi destano interrogativi.

Diventata capitale della cosiddetta Zona di Operazioni Litorale Adriatico, Trieste era stata concepita dalle autorità germaniche come il possibile bersaglio di un’operazione anfibia angloamericana, sicché il sottosuolo cittadino è stato attraversato da un dedalo di cunicoli e di passaggi blindati ancor oggi noti come Kleine Berlin, la Piccola Berlino. E a Sistiana, a pochi chilometri di distanza dal capoluogo giuliano, la pittoresca baia venne isolata dal resto del territorio carsico e si sparsero le voci più disparate su cosa vi stessero allestendo le truppe di marina tedesche: una base di lancio per le nuovi armi segrete V2? Una postazione di artiglieria da cui dominare l’accesso al golfo? Una base di sottomarini scavata nella scogliera?

Una spiegazione a questi e altri misteri giunge dalle riprese subacquee e dalle ricerche effettuate a cura dell’Associazione Culturale Novecento (novecentots@libero.it) con il contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia nel DVD “Molch, base segreta”, che sarà proiettato in collaborazione con il Club Alpinistico Triestino lunedì 18 gennaio alle ore 18:30 presso la Kleine Berlin in via Fabio Severo 4/A (davanti alla sede RAI) a Trieste, con ingresso gratuito sino a esaurimento dei posti. Caratterizzano l’appassionante documentario la regia di Lorenzo Lucia (che ha effettuato le esclusive riprese subacquee, in collaborazione con il comando della Guardia di Finanzia di Trieste) e di Arnon Debernardi (realizzatore inoltre degli effetti speciali e della colonna sonora), l’interpretazione di Myriam Cosotti, la voce narrante di Federico Pieri, nonché i testi di Lorenzo Salimbeni, il quale ha interpellato appassionati di storia locale come Maurizio Radacich e Claudio Pristavec.