Presentazione con l’ANVGD Udine di “Le fortificazioni dei bersaglieri lungo la ferrovia Transalpina”

04.09.2026 – Mercoledì 9 settembre 2026 alle ore 18.00 presso la Biblioteca Civica “V. Joppi”, Sala Tito Maniacco – Palazzo Bartolini in Piazza Guglielmo Marconi, 8 a Udine ci sarà la presentazione dell’ultimo libro del Gen. Paolo Stendardo e di Marco Bukovec “Le fortificazioni dei bersaglieri lungo la ferrovia Transalpina. Valli dell’Isonzo e del Baccia 1943-1945 Dove i partigiani di Tito non riuscirono a passare” (Luglio Editore, Trieste 2026). Un triestino generale dei bersaglieri col pallino delle mappe, dei ponti, delle gallerie e delle casematte insieme ad un goriziano slovenofono appassionato di storia del confine orientale hanno realizzato questo libro, che è un mix di cultura della pace e rispetto dei Caduti per amor patrio nel quadro della Casa comune europea. 

La ferrovia Transalpina, costruita ai tempi dell’Imperatore Francesco Giuseppe, dopo l’8 settembre 1943 fu un assetto nevralgico per i rifornimenti alle truppe tedesche che avevano appena invaso l’Italia. Per difendere questa importante infrastruttura, da Trieste a Jesenice (ai confini  con la Carinzia), furono inviati i bersaglieri addestrati a Verona. Gli autori hanno rivisitato le strutture militari del Novecento con molte immagini e spiegazioni tecnico-militari. I toponimi sono in lingua italiana con l’aggiunta della traduzione in sloveno, per attualità. La ferrovia Transalpina è un susseguirsi di ponti, viadotti e gallerie. Per i sabotatori non c’era che l’imbarazzo della scelta per gli attentati. Per 18 mesi essi condussero una difesa disperata contro i partigiani di Tito. A fine guerra si arresero e fecero una brutta fine nelle mani dei titini comunisti, soprattutto nel campo di concentramento di Borovnica.

Evento promosso dal Comitato provinciale di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia con il contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Dialogherà con gli Autori il Vicepresidente dell’ANVGD Udine Bruno Bonetti, mentre interviene sula storia della ferrovia Transalpina Romano Vecchiet. 

 

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