12.03.2026 – 25 aprile 1945. La guerra è finita ma non per tutti gli italiani. Pochi giorni dopo, lungo il confine orientale, terre di cultura e identità italiane da oltre un millennio vengono occupate dai partigiani comunisti jugoslavi agli ordini di Josip Broz “Tito”. Il solo fatto di essere italiani è un elemento sufficiente per essere scaraventati in una foiba. Un destino funesto che accomuna migliaia di italiani di Istria e Dalmazia e gli abitanti delle città di Fiume, Zara, Pola, Trieste e Gorizia.
I 40 giorni del terrore. L’occupazione partigiana slavo-comunista di Gorizia e un lapidario per cancellare gli omissis della storia 1 maggio – 12 giugno 1945 di Mauro Tonino, saggista e dirigente del Comitato provinciale di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Signs Books, Milano 2026), «suggella, nero su bianco, quello che è accaduto proprio a Gorizia per mano di infoibatori comunisti, grazie a documenti inediti portati alla luce dagli archivi della Farnesina», scrive il giornalista Fausto Biloslavo nella Prefazione. Autore di tali ricerche è stato Luca Urizio, Presidente della sezione di Gorizia della Lega Nazionale e autore della Presentazione del libro. «Aggiunge tasselli inediti o poco conosciuti di storia – prosegue Biloslavo – come il piano di sbarco a Grado, nel 1944, di truppe alleate su navi della Regia Marina italiana, che non è mai avvenuto ma che forse avrebbe potuto risparmiare a Trieste e Gorizia i “quaranta giorni di terrore” titino». E per i tanti martiri che non hanno ancora una degna sepoltura, a Gorizia è stato eretto un nuovo Lapidario con sopra inciso, primo e unico monumento in Italia, i responsabili: “Per mano di partigiani comunisti filo–Jugoslavia”.
I Comitati provinciali di Pordenone e di Udine dell’ANVGD con il contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia organizzano sabato 14 marzo alle ore 18:00 presso la Sala Degan della Biblioteca Civica di Pordenone (Piazzale XX Settembre, 11) la presentazione de I 40 giorni del terrore di Mauro Tonino alla presenza dell’autore. Michela Passatempo leggerà alcuni brani del testo mentre il Maestro Gianni Fassetta si occuperà di alcuni intermezzi musicali; ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

