L’ANVGD Gorizia presenta “La patria cercata” di Elio Varutti

12.03.2026 – Il Comitato provinciale di Gorizia dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia comunica che venerdì 13 marzo alle ore 17:30 presso la Sala Comunale Dora Bassi (Via Giuseppe Verdi, 7 – Gorizia) verrà presentato il libro di Elio Varutti La patria cercata. Ricordi di italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia esuli in Toscana (Aska, Firenze 2025).

Introdotto dalla prof.ssa Maria Grazia Ziberna, presidente del comitato ANVGD di Gorizia, sarà lo stesso autore a presentarci il suo testo, che raccoglie decine di testimonianze e ricordi di esuli e dei loro discendenti, corredati da una ricca collezione di foto. Una raccolta preziosa, frutto di un lavoro di ricerca durato anni, in questo caso contattando le famiglie di esuli vissuti nei Campi di Raccolta Profughi della Toscana, in particolare quello di Laterina che dal 1946 al 1963  – in baracche con letti a castello e box di 4 x 4 metri per ciascuna famiglia – ospitò oltre 10 mila italiani in fuga dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia.

Il prof. Varutti – storico, sociologo, scrittore e giornalista pubblicista, componente del comitato storico scientifico dell’ANVGD di Udine – dopo ’’La patria perduta’’ ha proseguito nel suo prezioso lavoro di ricerca, per non far dimenticare le vicende degli italiani della patria perduta, o in cerca di patria.

Nelle baracche patirono il freddo e la fame, e tra i più anziani di loro ci fu un alto tasso di suicidi. Tra di loro operai, contadini, ma anche imprenditori, allevatori di bestiame, commercianti, albergatori, armatori, accomunati dalla disperazione di aver perso familiari, di aver dovuto fuggire e di ritrovarsi all’improvviso senza soldi, senza un lavoro, senza una casa.

Attraverso le loro storie -in molti casi particolarmente drammatiche – possiamo rivivere gli eventi che  costrinsero famiglie come quella dei genitori di Sergio Marchionne, o dei Baici di Cherso, a scegliere la fuga, seguendo poi il loro peregrinare attraverso diversi campi profughi in Italia e in alcuni casi il trasferimento  negli USA, in Canada e Argentina, la vita quotidiana e i momenti di incontro-scontro con la popolazione locale, fino alla completa integrazione sociale all’estero o in patria, mediante i matrimoni e, soprattutto, in Italia, col lavoro e con l’assegnazione delle case popolari.

Questo libro non è solo una narrazione storica, ma un tributo alla resilienza e all’adattabilità di quelli che furono loro malgrado i protagonisti dell’esodo giuliano-dalmata.

Proseguono così le attività 2026 dell’ANVGD Gorizia, avviatesi con le celebrazioni del Giorno del Ricordo: lo scorso 6 marzo è stato proiettato al Kinemax del capoluogo isontino il documentario diretto da Giampaolo Penco “Vergarolla la strage cancellata”, realizzato da Videoest con il sostegno dell’Associazione Italiani di Pola e dell’Istria – Libero Comune di Pola in Esilio e del Fondo Audiovisivo FVG. Coordinati dalla professoressa Ziberna, sono intervenuti per introdurre la proiezioni il critico cinematografico Alessandro Cuk, il quale è anche vicepresidente nazionale dell’ANVGD, ed il giornalista Paolo Radivo che ha contribuito a inquadrare storicamente la strage con più vittime nella storia della Repubblica italiana.

Paolo Radivo, Maria Grazia Ziberna e Alessandro Cuk

 

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