14.05.2026 – Lena Sadovski è una ricercatrice accademica con un curriculum carico di titoli, tra cui socia straniera della Società Dalmata di Storia patria, eppure la sua figura giovanile, l’aspetto slanciato da studiosa dinamica, suggerisce l’idea di un personaggio alla Dan Brown, lo statunitense autore di best seller sui mistery storici. Non se ne avrà Lena, austriaca che parla almeno cinque lingue, per il paragone, ma si vuole esaltare il lato particolare della sua attività universitaria. Lena e gli archivi di Vienna, di Venezia, della Dalmazia, di Roma e quella miniera che sono gli archivi dello Stato Vaticano. Se le opere della Sadovski hanno uno speciale pregio, come ha sottolineato una storica di rango quale la professoressa Rita Tolomeo, ordinaria emerita di Storia dell’Europa Orientale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza di Roma specialista nella storia dei Balcani nei rapporti tra Santa Sede, mondo balcanico e Russia nonchè Presidente della SDDSP, sta proprio nella caparbietà con cui la ricercatrice ha lavorato con documenti inediti e rari.

Le sue opere Venice and the Dalmatina Hinterland e Split sono preziosi scrigni di dati, tabelle e statistiche, “ma anche un racconto narrativo godibile e vivace”, come fa notare la professoressa Donatella Schürzel, presidente dell’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia di Roma (ANVGD) e PhDeu in Storia dell’Europa, che insieme alla storica Tolomeo e a un parterre di specialisti dell’area, ha presentato i pregevoli lavori presso la sede romana della Regione Friuli Venezia-Giulia.
Il resoconto della conferenza prosegue sul sito l’Opinione:
https://opinione.it/cultura/2026/05/08/donatella-papi-lena-sadovski-donatella-schuerzel-dalmazia-fiume-libri/

