Ponte a Traù: accordo sul progetto (Il Piccolo 11 lug)

FIUME Il «ponte dei sospiri» in versione dalmata dovrebbe essere pronto in capo a due-tre anni. È quello che, dopo tre decenni di elucubrazioni e altrettanti di polemiche, all’inizio del 2011 collegherà il nucleo storico di Traù (Trogir) alla dirimpettaia di osla di Ciovo, i cui 29 km quadrati di superficie «chiudono» il golfo dei Castelli spalatini. Pur trattandosi di un’opera di primaria importanza per la viabilità regionale, per trent’anni è rimasta solo un miraggio, offuscato da una miriade di idee o varianti, tra le quali la più mirabolante ipotizzava financo un tunnel sottomarino.
Ora finalmente tutti sembrano essere d’accordo sul progetto elaborato dalla facoltà di Edilizia dell’Università di Zagabria, che prevede un ponte di 533 metri retto da piloni infissi nel fondale e con l’impalcato della parte centrale sollevabile o girevole per lasciar passare imbarcazioni di stazza maggiore. In altezza l’intera costruzione non dovrebbe elevarsi di molto sopra il livello del mare. Ma soprattutto non dovrebbe minimamente comportare un impatto visuale negativo per quel gioiello storico-architettonico che è l’antico abitato di Traù.
Il nuovo ponte che collegherà l’attuale centro di Traù alla sua dirimpettaia «metà» isolana risolverà finalmente i problemi di viabilità determinati finora dall’ insufficienza dei due vecchi e obsoleti ponti che ora uniscono l’isola Ciovo (e i suoi insediamenti turistici) alla terraferma. Come si è detto, il progetto del nuovo ponte è ormai cosa fatta. Ora alla municipalità non resta che evadere le pratiche burocratiche necessarie per poter dare avvio ai lavori. I quali dovrebbero cominciare nella prima metà dell’anno prossimo con l’approntamento delle viabili di accesso. Stando al preventivo, la realizzazione del progetto dovrebbe comportare una spesa intorno ai 20-21 milioni di euro. Stanziati dalle casse cittadine della stessa Traù, di Spalato e dall’ Azienda statale per le strade. (f.r.)