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Pola, Biblioteca CI, non solo libri (Voce del Popolo 24set13)

Aperta, poi di nuovo chiusa e poi riaperta. Il regime lavorativo della biblioteca della Comunità degli Italiani di Pola non resta esattamente lineare e invariato. Ci si è dovuti e ancora ci si deve adeguare a impellenti necessità ed evenienze. Un anno fa erano stati messi in atto il totale rassetto degli ambienti e l’inventariazione generale della collezione libraria, costituita da oltre 7 mila volumi. Quest’estate, invece, si era dovuto pagare l’obolo al Pola Film Festival, insediatosi con personale e attrezzature tecnico-informatiche, tanto da sbarrare l’accesso agli ambienti bibliotecari. Pazienza.

Ora, dopo la pausa estiva, rientra la normalità e torna l’opportunità di frequentare l’ambiente dedicato alle buone letture, perché a voler sceglierne se ne trovano eccome, ordinatamente disposte su scaffali contrassegnati da grandi letterone, che offrono una visione chiara dei titoli disponibili. Le iscrizioni sono, come sempre, aperte e gratuite a tutti i soci e frequentatori della Comunità degli Italiani.

Ad accoglierli e a offrire loro utile consulenza è il nuovo bibliotecario ingaggiato, Alessandro Lakoseljac, professore di lingua e letteratura italiana. L’orario di lavoro è tutt’ora estivo: dalle 10 alle 12, tutti i giorni feriali. E si spera di reintrodurre quello invernale, per tenere aperto dalle 17 alle 19, momento della giornata molto più consono all’orario di presenza e frequenza degli attivisti alla CIP. Pur osservando l’orario pomeridiano, anche quello mattutino potrebbe essere mantenuto, ma sono modalità di funzionamento sulle quali si sta ancora ragionando prima di decidere.

Nel frattempo ci viene indicato l’angolo dell’informatica, perché oltre alle occasioni di spaziare nel mondo della lettura, la biblioteca è stata recentemente ben modernizzata e informatizzata. Possibilità di sedersi davanti ai PC, spaziare gratuitamente in Internet, fare uso della stampante e quant’altro che possa attirare generazioni giovani e più anziane desiderose di cimentarsi con la tecnologia.

Nel frattempo, Alessandro Lakoseljac si prepara a intraprendere un bel lavoro, che richiederà capillare meticolosità: la creazione di un catalogo completo dei volumi disponibili alla CIP e che man mano andrà arricchendosi di nuovi acquisti. Sarà reso visibile sulle pagine web comunitarie, ovvero al www.circolo.hr. Superando l’atrio, che funge da sala di lettura e che dovrebbe divenire futuro luogo di svolgimento di laboratori artistico-culturali, subito all’entrata della biblioteca è esposta anche una bella collezione di DVD, con un grande numero di film. Proposito del nuovo bibliotecario è quello di organizzare proiezioni gratuite una volta al mese, iniziative che come si ricorderà avevano ottenuto buon riscontro in passato.

Ecco intanto un vademecum per i soci lettori. Va ricordato che le scansie erano state riordinate con perfetta pedanteria e secondo criteri della professione bibliotecaria. Per ordine alfabetico si possono richiedere le opere dei migliori autori della narrativa italiana (circa 1.400 volumi) e mondiale (in questo caso sui 2.200, tutti disponibili in lingua italiana), frequentare il mini reparto dei libri di consultazione, delle enciclopedie e dei testi di divulgazione scientifica, le scansie della cospicua collezione di libri per l’infanzia e altri generi.

Particolarmente evidenziata da Lakoseljac è la collezione di libri di lingua e letteratura italiana, tanti talmente specialistici da poter essere da richiamo a tutti gli studenti del corso di italianistica all’Università polese, che spesso non possono risalire facilmente alla bibliografia indispensabile alla stesura di ricerche, tesine e alla preparazione degli esami. Regge l’opinione del bibliotecario, che la generazione liceale e studentesca potrebbe davvero trovare spunti di lettura e studio in questa sede.

Da menzionare ancora una volta che la rinnovata veste della biblioteca comunitaria è stata frutto del riassetto degli ambienti e dell’inventariazione generale compiuta a suo tempo da bravi attivisti volontari, sotto la guida professionale di Liana Fortunato Diković, responsabile del Servizio bibliotecario centrale per la Comunità Nazionale Italiana, operante in seno alla Civica di Pola.

Arletta Fonio Grubiša
“la Voce del Popolo” del 24 settembre 2013

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