22.03.2026 – 80 anni fa in Istria la commissione interalleata effettuò un sopralluogo per fornire all’imminente Conferenza di Pace informazioni utili per addivenire ad un nuovo confine rispettoso della composizione etnica del territorio. Dopo i Quaranta giorni di occupazione jugoslava della Venezia Giulia (1 maggio – 12 giugno 1945) gli accordi di Belgrado avevano delineato la Linea Morgan che distingueva una Zona (Trieste, Gorizia e Pola) sotto Amministrazione militare anglo-americana ed una Zona B (retroterra di Gorizia e Trieste, Istria e Fiume) sotto Amministrazione militare jugoslava, che ben presto si trasformò in assimilazione agli apparati politici della dittatura comunista di Tito, un primo passo verso l’annessione. Poco dopo un decreto luogotenenziale “sospese” sine die la partecipazione degli elettori della Circoscrizione Venezia Giulia – Fiume – Zara al referendum istituzionale ed alle contestuali elezioni per l’Assemblea costituente. Un progressivo distacco dall’Italia cui Pola rispondeva con continue manifestazioni di patriottismo, tra cui la Coppa Scarioni in programma il 18 agosto 1946 sulla spiaggia di Vergarolla…
In una videoconferenza organizzata dal Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, il giornalista pubblicista e ricercatore storico freelance Lorenzo Salimbeni ripercorre gli eventi principali dei mesi precedenti la prima strage nella storia dell’Italia repubblicana, consumatasi sulla spiaggia di Vergarolla.
