Pasolini: il maestro e i proseliti (Il Piccolo 17 ott)

LETTERE 

Dopo l’incontro di pugilato per il titolo mondiale tra Benvenuti e Griffith, il grande maestro Pier Paolo Pasolini confessò di aver tifato Griffith «prima di tutto in quanto nero e poi perché il volto di Benvenuti campeggiava nelle sedi del Movimento sociale».

Grande maestro di proseliti, a Trieste ne ha fatto tanti, parecchi dei quali, ancora «orfani di Trieste settima Repubblica nella Jugoslavia di Tito».

La risposta dello scrittore Giovanni Arpino al grande Maestro, «imbevuto di ideologia il modo di ragionare» è tuttora valida anche per essi.

Giovanni Benussi