Pagine di storia istriana a èStoria con l’ANVGD

04.06.2026 – “Religioni” era il tema dell’edizione 2026 di èStoria, il Festival Internazionale della storia che si svolge usualmente a Gorizia nel mese di maggio: un argomento che trova diverse declinazioni anche nella storia della frontiera adriatica, come è stato evidenziato nei panel alla cui realizzazione ha contribuito l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia con la collaborazione di FederEsuli.

Nel primo evento è stata presentata l’opera del ricercatore ed esule piranese Mario Ravalico intitolata Francesco Bonifacio. Vita e martirio  di un uomo di Dio (Ares, Milano 2025): introdotto da Maria Grazia Ziberna (Presidente del Comitato ANVGD di Gorizia), la quale ha accompagnato la presentazione con un powerpoint ricco di immagini d’epoca, l’autore si è confrontato con Paolo Cappelli (Presidente dell’Azione Cattolica della diocesi isontina) e con il professor Roberto Spazzali, che non solo ha scritto l’introduzione dell’opera, ma ha pure coadiuvato Ravalico nelle sue ricerche. Il corposo volume raccoglie quindi la biografia completa del sacerdote istriano e fa il punto della situazione sulle indagini ancora in corso riguardo la sua fine. Sequestrato da due guardie popolari nei pressi di Crassiza, nell’Istria interna, l’11 settembre 1946, Don Bonifacio è stato beatificato in quanto considerato martirizzato in odium fidei. Non si tratta di un caso raro nell’Istria sotto controllo della nascente Jugoslavia comunista nell’immediato dopoguerra, in cui la dittatura di Tito doveva estirpare tutti gli oppositori o presunti tali: dalle testimonianze raccolte è emerso che il sacerdote piranese pregò per la salvezza delle anime dei suoi aguzzini, che infierirono ancora più esasperati su di lui. Sono passaggi del libro che sono stati letti quest’anno alla Camera dei Deputati in occasione della cerimonia istituzionale del Giorno del Ricordo, che ha così commemorato l’80° anniversario della morte del sacerdote.

La professoressa Donatella Schürzel (Phd Europaeus in Storia dell’Europa) insieme alla professoressa Maria Grazia Chiappori (Phd in Storia dell’Europa) hanno illustrato L’Istria tra riforma e controriforma ad un pubblico attento e che ha dimostrato particolare interesse per l’argomento. Le due relatrici (che sono altresì dirigenti del Comitato provinciale di Roma dell’ANVGD) sono entrate nel merito di come riforma e controriforma si siano manifestare e diffuse in Istria in particolare, più che in altre regioni d’Italia, e attraverso figure fortemente rappresentative della cultura, del pensiero filosofico e dell’arte. Da questi presupposti è stato sviscerato un percorso che ha consentito di fare luce su questo mondo così ricco e fervente anche dal punto di vista religioso.

Le due relatrici sono in seguito intervenute anche con un panel svoltosi a Palazzo de Grazia e dedicato a Il senso del sacro dalla Persia di Zoroastro al classicismo cristiano di Isidoro di Siviglia, suscitando nel pubblico molta curiosità e domande inerenti questo sguardo particolare e unico sulla spiritualità antica.

La professoressa Ziberna ha infine presentato insieme all’autrice il libro della giornalista “Itti” Drioli Italiani come voi. Una storia di resistenza ed esilio tra Istria e Italia (Solferino, Milano 2026). Italia Giulia Soave Augusta Drioli racconta qui la storia di suo padre Luigi, nato a isola d’Istria nel 1902, animato fin da giovane da ideali risorgimentali e democratici, che aderì a Giustizia e Libertà, fu tra i fondatori del Comitato di Liberazione Nazionale dell’Istria e si confrontò con entrambi i totalitarismi del Novecento: il nazifascismo prima ed in seguito il comunismo declinato secondo la linea di Tito. Dopo aver subito due arresti durante il ventennio fascista, da “patriota italiano antifascista” rimase nella natia Isola ad impegnarsi per la democrazia e l’italianità, venendo per questo reputato dalle autorità di occupazione “un nemico più nemico dei fascisti”: torturato, incarcerato e condannato ai lavori forzati, potè tornare in Italia solamente in seguito al memorandum di Londra del 5 ottobre 1954 che risolveva finalmente la questione di Trieste. A Trieste raggiunse la moglie e le figlie, cacciate di casa al culmine di una notte terrificante e costrette a fuggire nel 1953.

Appuntamento a maggio 2027, allorchè l’argomento della XXIII edizione di èStoria sarà “Lavoro”: nella storia delle terre della frontiera adriatica stimoli e suggestioni in materia non mancano. [LS]

 

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