padovanews.it – 261007 – Padova: premiata storia su Istria e Dalmazia

Sarà anche vero che nessuno è profeta in patria, ma il celebre detto, evidentemente, non vale per il  “Premio del Libraio – Città di Padova”  che verrà consegnato giovedì prossimo, 25 ottobre, nella consueta cornice dell’aula magna dell’Università.
A vincere infatti, nella sezione narrativa, l’edizione 2007 del prestigioso riconoscimento organizzato dai librai dell’Ascom e che si basa sul voto dei lettori, è il padovano Massimo Carlotto che si aggiudica il premio grazie al suo “Mi fido di te” –ed. Einaudi, scritto in coppia con Francesco Abate.

La coppia Carlotto-Abate ha avuto la meglio su Simonetta Agnello Hornby (“Boccamurata” – Feltrinelli), Niccolò Ammaniti (“Come Dio comanda” – Mondadori, Gianrico Carofiglio (“Ragionevoli dubbi” – Sellerio) e Andrea Freudiani (“300 guerrieri” – Newton & Compton) che componevano la cinquina sottoposta al giudizio dei lettori che, in questi mesi hanno avuto la possibilità di votare grazie alle schede reperibili nelle librerie aderenti all’Ascom, nelle sedi padovane della stessa Associazione, in quelle di Piove di Sacco ed Abano Terme, al Caffè Pedrocchi, negli Aliper di Abano Terme e di Padova, nelle sedi Aci della Guizza e di Tencarola.

Eva Cantarella (“L’amore è un Dio” – Feltrinelli), è invece la vincitrice della sezione saggistica. La scrittrice romana, docente di istituzioni di diritto romano all’Università di Milano, che proprio grazie alla sua preparazione giuridica ha trasmesso ai suoi libri un’analisi della società e del diritto, unendovi poi vicende politiche ed economiche, vince con un libro che parla dell’ amore come sentimento che ha una storia e non cambia con il passare dei secoli.
La Cantarella si impone su una cinquina formata anche da Paolo Crepet (“Sull’amore” – Einaudi), Piergiorgio Odifreddi (“Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)” – Longanesi), Frediano Sessi (“Foibe rosse” – Marsilio) e Marco Travaglio (“La scomparsa dei fatti” – Il Saggiatore).

E’ invece Dario Canova, un assicuratore prestato alla letteratura (sarà di buon auspicio il fatto che assicuratore era anche il grande Kafka?) che si impone nella categoria nuove proposte con “Rosso Tramonto” (Silvano Piazza Editore), storia brillante, nell’insieme romantica e anche drammatica, ambientata in Istria e in Dalmazia tra il 1941 e il 1992.
Canova come nuova proposta si è piazzato davanti a Simone Cristicchi (“Centro d’igiene mentale” – Mondadori), Alessandro Del Piero (“Dieci +” – Mondadori), Gianni Mura (“Giallo su Giallo” – Feltrinelli) e Roberto Saviano (“Gomorra” – Mondadori).
Il Premio alla carriera premia invece l’eccezionale produzione di Dacia Maraini, nome conosciuto in tutto il mondo, perfino in Giappone, terra che l’ha vista trascorrere la propria infanzia.

Scrittrice famosa in ambito teatrale, in particolare come drammaturgo, e apprezzata dal grande pubblico per i suoi libri che hanno narrato la vita delle donne, i problemi dell'infanzia e della società attuale, la Maraini va ad arricchire un albo d’oro che vanta nomi come Biagi, Eco, Andreotti, Rigoni Stern, Marinello, Cibotto, ecc.

I quattro vincitori, che ritireranno il premio al Bo alle ore 21.00, saranno, a partire dalle 19, a disposizione del pubblico, per firmare le copie dei loro libri, presso la libreria Progetto in via VIII Febbraio e, come vuole la tradizione, verranno successivamente accolti dal sindaco a Palazzo Moroni per la consegna del sigillo della Città.

Alla cerimonia interverranno, oltre alle autorità cittadine, il presidente dell’Ascom Fernando Zilio e il presidente dei Librai Ascom Leandro Elleni.

Infine ricordiamo che il premio, ideato dal Gruppo Librai di Ascom Padova, vanta la collaborazione del Comune, della Provincia, della Camera di Commercio, del Caffè Pedrocchi, del Credito Cooperativo di Piove di Sacco e quest’anno ha potuto contare anche sull’appoggio di Alì Supermercati, Gruppo Grossisti Ortofrutticoli e AF Petroli.

(Ufficio stampa Ascom Padova)