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Nuovi contenuti per il Giorno del Ricordo

TRIESTE – Conferenza stampa, ieri mattina al CDM, di Renzo Codarin, Massimo Greco e Renzo de’Vidovich sul prossimo 10 Febbraio a Trieste che sarà ricordato con alcune manifestazioni di rilievo.
“Il Comune che rappresento – ha tenuto a sottolineare l’assessore alla Cultura, Greco –, intende affiancarsi ad iniziative che siano autorevoli e composte. Posizioni di segno estremista non giovano alla causa degli esuli che il Comune ha fatto propria con interventi mirati, e il massimo appoggio alle singole manifestazioni”. Così – ha ricordato l’assessore –, il 10 febbraio verrà inaugurato a Basovizza il Centro multimediale con funzioni di bookshop e mostra permanente.
L’8 e il 9 febbraio, sarà a disposizione l’Auditorium del Museo Revoltella per la presentazione (venerdì alle ore 17.30) del libro della Fondazione Rustia Traine sull’Identità dalmata, mentre la giornata di sabato sarà dedicata alla rassegna filmica “Cinema di frontiera” con la proiezione di tre pellicole: “La città dolente” di Bonnard, “La grande strada azzurra” di Pontecorvo e “La frontiera” di Vegliani.
“Le manifestazioni che si tengono numerose in tutta Italia – ha detto Renzo Codarin, presidente della Federazione degli esuli –, sono la conferma che la nazione ha recepito il messaggio lanciato nel 2004 quando il Giorno del Ricordo è diventato legge. Ora dobbiamo superare la fase delle celebrazioni, per dare nuovi contenuti al ricordo che non si fermi soltanto all’immagine della tragedia delle foibe. Il primo impegno è con la scuola: è giusto che i giovani conoscano la nostra storia, ma non solo quella legata all’esodo, abbiamo alle spalle il segno di una civiltà che affonda le sue radici nei secoli ed è piena di episodi miliari della storia del mondo”.
Di seguito il presidente Codarin ha illustrato ai rappresentanti dei media, la pubblicazione che anche quest’anno la Federazione ha realizzato, dedicata al Giorno del Ricordo dell’anno precedente con gli interventi dei massimi esponenti dello Stato, del mondo dell’esodo, di intellettuali che, per quanto riguarda il 2007, si arricchisce anche di interviste a uomini in vista ed a protagonisti e chiude con un DVD allegato con le immagini dell’inaugurazione del monumento sulla Foiba di Basovizza e un commento sul significato di quel momento.
Importante, per Codarin, il dibattito che durante il 2007 ha coinvolto storici ed intellettuali sui significati del Giorno del Ricordo che sono diventati oggetto di riflessione durante l’incontro voluto dalla Federazione e che si è svolto a dicembre a Venezia e che intende continuare nel 2008 in altre città italiane. Per riflettere e far riflettere, per dotare le persone di buona volontà di strumenti adatti a ragione su una ricorrenza che vuole costruire un nuovo spazio del ricordo in un’Europa che apre le porte a tante verità.
Al fianco della Federazione anche i Dalmati nel Mondo e la Fondazione Rustia Traine di Trieste, impegnati a presentare questa nuova pubblicazione intitolata “Dalmati Italiani autoctoni eredi della popolazione illirica, romana e veneta” di Rachele Danon Poggi. Si tratta di un altro tassello nel recupero di una storia sottaciuta o, comunque, svilita da chi voleva cancellare una memoria che la pietra e un sentire proprio della “nazione dalmata” continuano a testimoniare in modo forte ed emblematico. (rtg)

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