Nino Benvenuti è tornato per sempre a Isola d’Istria

24.05.2026 – Il pugile istriano Nino Benvenuti, venuto a mancare un anno fa, era arrivato ai vertici mondiali, tanto alle olimpiadi quanto come boxeur professionista, inchiodando milioni di italiani ad ascoltare la radiocronaca dei suoi successi al Madison Square Garden di New York nel cuore della notte e riempiendo di orgoglio migliaia di esuli giuliano-dalmati come lui. Nato a Isola nel 1938, Giovanni per tutti Nino ebbe sempre nel cuore la sua città natale, dalla quale se ne andò con la famiglia dopo aver subito le violenze e le persecuzioni dell’OZNA e dell’apparato repressivo della Jugoslavia comunista. Un fratello in particolare era stato incarcerato, ma a differenza di tanti altri connazionali aveva fatto ritorno a casa anche se pesantemente menomato. Il padre pescatore trovò facilmente lavoro nella vicina Trieste, ove la famiglia Benvenuti esodò e Nino cominciò a cimentarsi nella boxe, allenato da un altro grande campione olimpionico nato nelle terre del confine orientale italiano: il fiumano Ulderico Sergo, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Berlino 1936 nei Pesi gallo.

Foto: Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola d’Istria

Isola rimase però sempre nel cuore di Benvenuti, che infatti intitolò la sua autobiografia scritta insieme al giornalista Mauro Grimaldi L’Isola che non c’è. Il mio esodo dall’Istria (Eraclea, Roma 2013): luogo della memoria e sempre vivo nei suoi pensieri, la cittadina istroveneta fu indicata come destinazione del suo ultimo viaggio terreno, affinchè le sue ceneri venissero lì disperse nell’Adriatico. Pochi giorni or sono le sue ultime volontà sono state eseguite e Nino si è ricongiunto al mare in cui imparò a nuotare da bambino. [LS]

Il servizio di Tele Capodistria:

https://www.rtvslo.si/rtv365/arhiv/175223814?s=tv_ita

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