Negazionisti: il comunicato stampa del presidente ANVGD

Nessuno riempirà un'altra volta di terra e di fango

le bocche dei Martiri delle Foibe

Non le sono bastati i fischi, le contestazioni, la Digos e le conferenze annullate. Alessandra Kersevan, capofila dei «negazionisti», sarà a Roma il prossimo 9 marzo, invitata da un circolo di Rifondazione Comunista, per infangare ancora il Giorno del Ricordo. L’incontro ha per titolo «Operazione Foibe, tra mistificazione storica e revisionismo mediatico». Sul manifesto realizzato per l’occasione campeggia la stella rossa a 5 punte con la denominazione «Memorie resistenti».

A quale ideologia totalitaria si ispirino la relatrice e gli organizzatori è ben chiaro a tutti. Assistiamo alla riesumazione del cadavere del nazionalcomunismo titoista che pochi cultori, ignari dell’evoluzione della storia, continuano a incensare nonostante la coscienza comune europea abbia da sessant’anni condannato i regimi totalitari che hanno lacerato e insanguinato il Continente nel Novecento. Vecchie e insostenibili tesi negazioniste, superate dalla storiografia contemporanea più accreditata, anche di sinistra, sono state ampiamente e autorevolmente confutate dai solenni pronunciamenti dei Presidenti Ciampi e Napolitano, così come del Parlamento italiano che pressoché unanimemente ha approvato la Legge del 30 marzo 2004 n. 92 istitutiva del Giorno del Ricordo.
In più di 40 città italiane – da Genova a Firenze a Venezia – si sono svolti convegni qualificati e commemorazioni istituzionali dove studiosi di alto rilievo scientifico e accademico hanno smentito documentalmente le tesi negazioniste. Nessuno riempirà un’altra volta di terra e di fango le bocche dei Martiri delle Foibe.
I maldestri tentativi di pochi attardati nostalgici delle dittature condannate senza appello dalla storia ripugnano alla sensibilità e al comune sentire dell’opinione pubblica.

Gli Esuli italiani dall’Istria, dal Quarnero e dalla Dalmazia confermano la loro scelta di libertà che oggi viene riconosciuta dall’intera Nazione nelle sue più alte espressioni istituzionali.

On. Lucio Toth

Roma, 8 marzo 2007