NEANCHE TITO SAPREBBE SCRIVERLO

Alla Kersevan bisogna offrire la medaglia d'oro per … la resistenza mentale.

Vive infatti come se stessimo ancora nel 1948. Per fortuna che i tempi e le cose sono cambiati. Scherzi a parte, le ideologie e i totalitarismi, di destra e di sinistra, sono stati una vera aberrazione della mente e della coscienza umana. Nel 2008 la Kersevan è la dimostrazione vivente di questa aberrazione. Mi chiedo se nel suo profondo prova pietà per tanti innocenti infoibati. Avrà un briciolo di umana sensibilità o è soltanto "intossicata" dall' ideologia. Da dove nasce tanto odio, tanta avversione gratuita per l'Italia e per gli istriani-italiani. Ci guadagna qualcosa in termini economici? Il muro di Berlino continua a stare in piedi nella sua mente. E' la bandiera con la stella rossa a sventolare nel suo cuore. E' molto triste questo, nel 2008. Credo che in fondo, sia una donna infelice.

Parla di storia, ma il confronto sulla storia deve avvenire con onestà intellettuale, senza odio e senza pregiudizi. A prescindere da quale tesi si voglia sostenere, giusta o sbagliata che sia.

Ma questo, non è da tutti.

V.G.